
Celtis reticulata
celtis reticulata
Il bagolaro reticolato (Celtis reticulata) è un albero a foglie caduche o un grande arbusto a crescita lenta ed estremamente resistente, originario delle regioni aride e semiaride dell'America settentrionale occidentale. Molto apprezzata per la sua bellezza aspra, questa specie assume spesso una forma nodosa e contorta per resistere ai forti venti dei canyon, ai suoli poveri e al clima secco. Svolge un ruolo essenziale nei suoi ecosistemi desertici nativi, offrendo un'ombra vitale, ottimi siti di nidificazione e un apparato radicale profondo che previene l'erosione del suolo lungo i letti di torrente in secca e i ripidi pendii rocciosi. Nel corso delle stagioni, Celtis reticulata compie una trasformazione discreta ma affascinante, producendo in primavera fiori verdi poco appariscenti che entro l'autunno si sviluppano in drupe dolci e commestibili, di colore da arancio-rossastro a violaceo. Queste bacche sono una fonte di cibo fondamentale per la fauna selvatica del deserto, compresi molti uccelli e mammiferi. La sua straordinaria capacità di prosperare in ambienti alcalini e rocciosi ne fa un autentico maestro di sopravvivenza del West americano.
Habitat: Presente in canyon aridi, pendii rocciosi, praterie e lungo le zone riparie desertiche in tutta l'America settentrionale occidentale.
Aspetto
Questa specie cresce tipicamente come un piccolo albero arbustivo con un'altezza compresa tra 3 e 15 metri, caratterizzato da un tronco grigio assai distintivo con creste sugherose simili a verruche, che diventano più marcate con l'età. Le foglie, spesse, coriacee e ovoidali, presentano una pagina superiore ruvida al tatto come carta vetrata e una pagina inferiore pallida, percorsa da una fitta rete sporgente di venature. Tra la tarda estate e l'autunno, la pianta si orna di piccole drupe sferiche a seme singolo, che maturano passando dal verde a un colore arancione scuro o rosso-violaceo.

Categoria
PianteRarità
Comune
Pericolo
1/5 · Molto basso
Snap
Scatta il primo snap!
Curiosità
I popoli indigeni del Sud-ovest, come i Navajo e gli Apache, consumavano tradizionalmente le dolci drupe fresche oppure le macinavano con carne essiccata per preparare gallette da viaggio altamente nutrienti.
Il suo legno pesante e resistente veniva storicamente impiegato dai nativi americani per realizzare manufatti durevoli come manici di attrezzi, archi e legna da ardere.
Si ritiene che il nome comune inglese "hackberry" sia una variante alterata di "hagberry", antico termine inglese che indicava il ciliegio a grappoli selvatico.
A differenza della maggior parte degli alberi, la cui corteccia tende a lisciarsi con l'età, le creste sugherose di Celtis reticulata diventano sempre più evidenti e profondamente solcate con il passare degli anni.
Abilità speciali
Resistenza alla siccità
Possiede fittoni profondi e vigorosi oltre a foglie spesse e coriacee studiate per ridurre al minimo la perdita d'acqua, permettendo la sopravvivenza in ambienti aridi.
Isolamento della corteccia sugherosa
Le caratteristiche creste sugherose e sporgenti della corteccia fungono da strato isolante, proteggendo il delicato cambio interno dagli sbalzi termici estremi e dagli incendi boschivi.
Mitigazione dell'erosione
Il suo esteso apparato radicale trattiene i suoli ghiaiosi e incoerenti dei canyon, stabilizzando efficacemente sponde e pendii contro le piene improvvise.
Misure e dettagli
- Lunghezza
- 300-1500 cm
- Aspettativa di vita
- 100-200 anni
Alimentazione
In quanto pianta fotosintetica, Celtis reticulata sintetizza i propri zuccheri impiegando luce solare, acqua, anidride carbonica e minerali essenziali assorbiti dal suolo.
Alimenti principali
- Luce solare
- Acqua
- Anidride carbonica
- Nutrienti del suolo
Metodo di ricerca del cibo
- Fotosintesi
Relazioni ecologiche

Beccofrusone dei cedri
Bombycilla cedrorum
Consuma le dolci e carnose drupe autunnali e ne disperde i semi nell'ambiente.
Farfalla vanessa antiopa
Nymphalis antiopa
Le foglie di Celtis reticulata fungono da pianta ospite primaria per i bruchi di questa farfalla.
Tordo migratore americano
Turdus migratorius
Si nutre delle nutrienti bacche durante l'autunno e l'inverno, quando le altre fonti di cibo scarseggiano.
Tratti
A questo oggetto non è ancora stato assegnato alcun tratto.
Conosciuto anche come
Non sono ancora indicati altri nomi.
Raccolte
Le raccolte di questo oggetto appariranno qui quando verranno aggiunti altri temi.
Sicurezza
Pericolo
1/5 · Molto basso
Non ci sono ancora note particolari sulla sicurezza.
Domande frequenti
Come si identifica Celtis reticulata?
Confronta come i frutti sono raggruppati, le foglie e la loro disposizione, i fusti ed eventuali spine. Frutti rossi, blu e neri crescono su moltissime piante non imparentate tra loro, e lo stesso colore può comparire sia su specie commestibili sia su specie velenose. Identificatore di bacche: carica una foto e confronta i dettagli visibili.
Qual è la lunghezza di Celtis reticulata?
300-1500 cm
Quanto vive Celtis reticulata?
100-200 anni
Cosa mangia Celtis reticulata?
In quanto pianta fotosintetica, Celtis reticulata sintetizza i propri zuccheri impiegando luce solare, acqua, anidride carbonica e minerali essenziali assorbiti dal suolo.
Dove si trova di solito Celtis reticulata?
Presente in canyon aridi, pendii rocciosi, praterie e lungo le zone riparie desertiche in tutta l'America settentrionale occidentale.
Come caccia Celtis reticulata?
Fotosintesi
Mappa degli snap
Ingrandisci per separare i gruppi ed esplorare i luoghi in cui è stato fotografato questo oggetto.
Snap recenti
Gli snap recenti appariranno qui quando verranno aggiunte nuove osservazioni.
Dove osservarlo
Utah, US
Bertrand F. Harrison Arboretum
Potresti avvistare Anatra, Quercus Gambelii e Acero Americano.
Vedi la guida →
Utah, US
Provo City Library
Potresti avvistare Anatra, Quercus Gambelii e Acero Americano.
Vedi la guida →
Porta con te le tue scoperte
Hai trovato Celtis reticulata?
Fotografa la tua scoperta con Snappit per identificarla, scoprire cosa la rende speciale e aggiungerla alla tua collezione.
- 1Trova
- 2Scatta
- 3Conserva la scoperta












