



Arctocephalus pusillus
Le otarie orsine del Capo sono animali giocherelloni diffusi lungo le coste. Amano nuotare e si possono spesso osservare mentre si rilassano sulle rocce o sulle spiagge, riscaldandosi al sole.
Habitat: Aree costiere
L'otaria orsina del Capo ha un corpo robusto e a forma di siluro, coperto da una folta pelliccia da bruno scuro a grigio-bruna, più chiara sul ventre. Presenta padiglioni auricolari esterni evidenti e pinne anteriori lunghe e flessibili, che la distinguono dalle vere foche.




Categoria
MammiferiRarità
Comune
Pericolo
2/5 · Basso
Snap
Scatta il primo snap!
Un gruppo di otarie sulla terraferma si chiama "colony" (colonia): immagina una gigantesca festa tra otarie!
I maschi di otaria orsina sono spesso grandi più del doppio rispetto alle femmine!
A volte mangiano persino pinguini o cuccioli di altre foche e otarie se il cibo scarseggia.
Riescono ad arrampicarsi sulle rocce meglio di altre foche, grazie alle loro zampe palmate e forti pinne!
L'otaria orsina del Capo può trattenere il respiro fino a 20 minuti grazie a sangue e polmoni specializzati che immagazzinano grandi quantità di ossigeno.
L'otaria orsina del Capo possiede un'ottima vista sott'acqua e sfrutta i suoi grandi occhi per cacciare prede persino nelle torbide profondità oceaniche.
L'otaria orsina del Capo ha due strati di folta pelliccia che intrappolano l'aria, mantenendo il corpo al caldo nelle acque oceaniche gelide.
L'otaria orsina del Capo usa le sue potenti pinne anteriori per "volare" nell'acqua, risultando straordinariamente veloce e manovrabile.
Queste otarie sono cacciatrici oceaniche e mangiano grandi quantità di pesci e calamari marini.
Differenze con l’età: I cuccioli bevono latte materno; i giovani mangiano prede più piccole, passando gradualmente alla dieta degli adulti.
Carcharodon carcharias
Caccia le otarie nelle acque costiere.

Orcinus orca
Predatore all'apice dei mammiferi marini.
Merluccius capensis
Principale fonte alimentare a base di pesce.
Spheniscus demersus
Caccia occasionalmente i pinguini.
Descrive animali con una folta copertura di pelo morbido o pelliccia.
Gli animali sociali vivono in gruppi organizzati e cooperano per cercare cibo, difendersi e allevare i piccoli, migliorando la sopravvivenza.
Gli organismi piscivori sono animali che si nutrono principalmente di pesci.
Gli habitat costieri sono ambienti dinamici all’incontro fra terra e mare, influenzati da maree, onde e acqua salata.
Gli animali diurni sono attivi soprattutto nelle ore di luce e generalmente riposano o dormono di notte.
Descrive una specie la cui presenza e ruolo hanno effetti sproporzionatamente grandi sull’ambiente.
Gli habitat marini comprendono tutti gli ambienti salati degli oceani terrestri e sostengono un’immensa varietà di vita acquatica.
Specie che rischia di diventare in pericolo nel prossimo futuro senza interventi efficaci di conservazione.
Pericolo
2/5 · Basso
Osserva sempre a debita distanza e non cercare mai di toccare o nutrire le otarie selvatiche.
Confronta orecchie, muso, coda, zampe e disegni del pelo. Le dimensioni sono difficili da stimare senza qualcosa di vicino come riferimento, e i cuccioli potrebbero non avere ancora il colore dell'adulto. Riconoscitore di mammiferi: carica una foto e confronta i dettagli visibili.
150-230 cm
40-360 kg
20-25 anni
19 km/h
Queste otarie sono cacciatrici oceaniche e mangiano grandi quantità di pesci e calamari marini.
Aree costiere
Inseguimento
Ingrandisci per separare i gruppi ed esplorare i luoghi in cui è stato fotografato questo oggetto.
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