
Pterocarya
pterocarya
I rappresentanti del genere Pterocarya sono un affascinante gruppo di grandi alberi decidui appartenenti alla famiglia delle noci (Juglandaceae). Molto apprezzati per il loro valore ornamentale, questi alberi si distinguono per la crescita rapida, le imponenti chiome espanse e il maestoso fogliame ricadente. Prosperano principalmente nei terreni umidi e fertili delle valli fluviali e dei corsi d'acqua montani in tutta l'Asia. A rendere la Pterocarya davvero spettacolare è la sua singolare strategia riproduttiva: lunghi amenti penduli portano semi alati che ricadono con eleganza dai rami, simili a collane di perline verdi.
Habitat: Si trova tipicamente in zone riparie umide, valli fluviali fresche e pianure alluvionali caratterizzate da terreni ricchi e capaci di trattenere l'acqua.
Aspetto
Questi imponenti alberi raggiungono un'altezza compresa tra 15 e 30 metri, con una corteccia bruno-grigiastra profondamente fessurata e grandi foglie pennato-composte lunghe fino a 40 centimetri. Le foglie presentano da 11 a 25 foglioline oblunghe dai margini finemente seghettati. Il tratto più caratteristico è la spettacolare spiga fruttifera: una catena pendente lunga fino a 50 centimetri, densa di piccole nucule circolari, ciascuna affiancata da due evidenti ali piatte.

Categoria
PianteRarità
Comune
Pericolo
1/5 · Molto basso
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Curiosità
A dispetto del nome comune inglese "wingnuts" (noci alate), questi frutti non sono noci facili da mangiare: i semi alati contengono minuscoli embrioni ben protetti e assai difficili da raccogliere.
Nel giardinaggio sono noti come colonizzatori aggressivi perché le loro radici possono facilmente produrre nuovi cloni, formando fitti boschetti se non tenuti sotto controllo.
Le loro spighe pendenti di semi possono raggiungere il mezzo metro di lunghezza, conferendo all'albero un aspetto esotico che ricorda un salice piangente quando è nel pieno della fruttificazione.
Abilità speciali
Volo assistito dal vento
Le piccole nucule sono provviste di due ali membranose che consentono loro di farsi trasportare dal vento planando lontano dalla pianta madre, oppure di galleggiare con facilità sulle correnti fluviali.
Ancoraggio antierosione
Sviluppano apparati radicali imponenti e vigorosi, capaci di tollerare terreni saturi d'acqua e di consolidare le rive fluviali instabili e umide proteggendole dall'erosione.
Inibizione chimica
Al pari delle piante affini della famiglia del noce, producono composti organici specifici in grado di inibire la germinazione della vegetazione concorrente nella zona immediatamente circostante le radici.
Misure e dettagli
- Lunghezza
- 1500-3000 cm
- Aspettativa di vita
- 100-200 anni
Alimentazione
In quanto piante fotoautotrofe, gli alberi di Pterocarya generano la propria energia organica sfruttando la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica atmosferica attraverso la fotosintesi.
Alimenti principali
- Luce solare
- Anidride carbonica
- Acqua
- Nutrienti del suolo
Relazioni ecologiche

Scoiattolo comune
Sciurus vulgaris
Lo scoiattolo comune si nutre delle nucule alate, contribuendo a disperdere i semi verso aree più asciutte.
Bombice dispari
Lymantria dispar
I bruchi del bombice dispari si nutrono abbondantemente delle ampie foglioline pennate durante le infestazioni primaverili.

Chiodino
Armillaria mellea
Il chiodino attacca l'apparato radicale degli esemplari maturi o indeboliti di Pterocarya, provocando il marciume radicale.
Tratti
A questo oggetto non è ancora stato assegnato alcun tratto.
Conosciuto anche come
Non sono ancora indicati altri nomi.
Raccolte
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Sicurezza
Pericolo
1/5 · Molto basso
Non ci sono ancora note particolari sulla sicurezza.
Domande frequenti
Come si identifica Pterocarya?
Parti dalla pianta intera, poi confronta la disposizione delle foglie, il margine delle foglie, i fusti e gli eventuali fiori o frutti. Le foglie opposte crescono a coppie; quelle alterne si susseguono una alla volta lungo il fusto. Questi dettagli dicono molto di più se li osservi insieme che non una singola foglia verde. Identificatore di piante: carica una foto e confronta i dettagli visibili.
Qual è la lunghezza di Pterocarya?
1500-3000 cm
Quanto vive Pterocarya?
100-200 anni
Cosa mangia Pterocarya?
In quanto piante fotoautotrofe, gli alberi di Pterocarya generano la propria energia organica sfruttando la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica atmosferica attraverso la fotosintesi.
Dove si trova di solito Pterocarya?
Si trova tipicamente in zone riparie umide, valli fluviali fresche e pianure alluvionali caratterizzate da terreni ricchi e capaci di trattenere l'acqua.
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