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Pterocarya

pterocarya

I rappresentanti del genere Pterocarya sono un affascinante gruppo di grandi alberi decidui appartenenti alla famiglia delle noci (Juglandaceae). Molto apprezzati per il loro valore ornamentale, questi alberi si distinguono per la crescita rapida, le imponenti chiome espanse e il maestoso fogliame ricadente. Prosperano principalmente nei terreni umidi e fertili delle valli fluviali e dei corsi d'acqua montani in tutta l'Asia. A rendere la Pterocarya davvero spettacolare è la sua singolare strategia riproduttiva: lunghi amenti penduli portano semi alati che ricadono con eleganza dai rami, simili a collane di perline verdi.

Habitat: Si trova tipicamente in zone riparie umide, valli fluviali fresche e pianure alluvionali caratterizzate da terreni ricchi e capaci di trattenere l'acqua.

Aspetto

Questi imponenti alberi raggiungono un'altezza compresa tra 15 e 30 metri, con una corteccia bruno-grigiastra profondamente fessurata e grandi foglie pennato-composte lunghe fino a 40 centimetri. Le foglie presentano da 11 a 25 foglioline oblunghe dai margini finemente seghettati. Il tratto più caratteristico è la spettacolare spiga fruttifera: una catena pendente lunga fino a 50 centimetri, densa di piccole nucule circolari, ciascuna affiancata da due evidenti ali piatte.

RegnoPlantaePhylumTracheophytaClasseMagnoliopsidaOrdineFagalesFamigliaJuglandaceae
Pterocarya
Foto: Andrew Conboy, sommige rechten voorbehouden (CC BY), geüpload door Andrew ConboyCC BY 4.0 · iNaturalistVedi l'originale ↗
Pterocarya

Categoria

Piante

Rarità

Comune

Pericolo

1/5 · Molto basso

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Curiosità

A dispetto del nome comune inglese "wingnuts" (noci alate), questi frutti non sono noci facili da mangiare: i semi alati contengono minuscoli embrioni ben protetti e assai difficili da raccogliere.

Nel giardinaggio sono noti come colonizzatori aggressivi perché le loro radici possono facilmente produrre nuovi cloni, formando fitti boschetti se non tenuti sotto controllo.

Le loro spighe pendenti di semi possono raggiungere il mezzo metro di lunghezza, conferendo all'albero un aspetto esotico che ricorda un salice piangente quando è nel pieno della fruttificazione.

Abilità speciali

Abilità

Volo assistito dal vento

Le piccole nucule sono provviste di due ali membranose che consentono loro di farsi trasportare dal vento planando lontano dalla pianta madre, oppure di galleggiare con facilità sulle correnti fluviali.

Abilità

Ancoraggio antierosione

Sviluppano apparati radicali imponenti e vigorosi, capaci di tollerare terreni saturi d'acqua e di consolidare le rive fluviali instabili e umide proteggendole dall'erosione.

Abilità

Inibizione chimica

Al pari delle piante affini della famiglia del noce, producono composti organici specifici in grado di inibire la germinazione della vegetazione concorrente nella zona immediatamente circostante le radici.

Misure e dettagli

Lunghezza
1500-3000 cm
Aspettativa di vita
100-200 anni

Alimentazione

In quanto piante fotoautotrofe, gli alberi di Pterocarya generano la propria energia organica sfruttando la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica atmosferica attraverso la fotosintesi.

Alimenti principali

  • Luce solare
  • Anidride carbonica
  • Acqua
  • Nutrienti del suolo

Relazioni ecologiche

Tratti

A questo oggetto non è ancora stato assegnato alcun tratto.

Conosciuto anche come

Non sono ancora indicati altri nomi.

Raccolte

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Sicurezza

Pericolo

1/5 · Molto basso

Non ci sono ancora note particolari sulla sicurezza.

Domande frequenti

Come si identifica Pterocarya?

Parti dalla pianta intera, poi confronta la disposizione delle foglie, il margine delle foglie, i fusti e gli eventuali fiori o frutti. Le foglie opposte crescono a coppie; quelle alterne si susseguono una alla volta lungo il fusto. Questi dettagli dicono molto di più se li osservi insieme che non una singola foglia verde. Identificatore di piante: carica una foto e confronta i dettagli visibili.

Qual è la lunghezza di Pterocarya?

1500-3000 cm

Quanto vive Pterocarya?

100-200 anni

Cosa mangia Pterocarya?

In quanto piante fotoautotrofe, gli alberi di Pterocarya generano la propria energia organica sfruttando la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica atmosferica attraverso la fotosintesi.

Dove si trova di solito Pterocarya?

Si trova tipicamente in zone riparie umide, valli fluviali fresche e pianure alluvionali caratterizzate da terreni ricchi e capaci di trattenere l'acqua.

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