




agrobacterium radiobacter
La rogna batterica del colletto è una fitopatia affascinante e di grande impatto causata dal batterio terricolo Agrobacterium radiobacter (in particolare dai biovar patogeni storicamente noti come Agrobacterium tumefaciens). Considerato il principale ingegnere genetico della natura, questo microrganismo unicellulare possiede la straordinaria capacità di trasferire naturalmente un segmento del proprio DNA direttamente nel genoma delle piante ospiti. Questo trasferimento orizzontale di geni riprogramma l'apparato cellulare dell'ospite inducendolo a formare escrescenze tumorali e rigonfie, dette galle, a livello del colletto o delle radici, costringendo al contempo la pianta a produrre speciali sostanze nutritive chiamate opine, che solo i batteri riescono a digerire. Se da un lato gli agricoltori lo considerano un organismo nocivo e distruttivo che arresta la crescita e riduce le rese dei raccolti in vigneti e frutteti, dall'altro le biotecnologie lo tengono in altissima considerazione. Sostituendo i geni responsabili della malattia presenti sul plasmide induttore di tumori (Ti) con tratti vantaggiosi, gli scienziati hanno trasformato questo batterio in un vettore fondamentale per l'ingegneria genetica vegetale.
Habitat: Presente a livello globale nei terreni agricoli, negli orti domestici e nei vivai, in particolare a stretto contatto con l'apparato radicale di piante legnose ed erbacee sensibili.
Sebbene le microscopiche cellule batteriche siano invisibili a occhio nudo, le infezioni che causano sono facilmente riconoscibili per la presenza di escrescenze tumorali, rugose e rigonfie, note come galle. Queste galle si sviluppano tipicamente vicino alla linea del terreno sul colletto, sul fusto principale o sulle radici della pianta. Inizialmente, le giovani galle appaiono come rigonfiamenti chiari, morbidi e carnosi, che si fondono con i tessuti vegetali. Con il passare del tempo aumentano notevolmente di volume, assumendo una colorazione da marrone scuro a nera, e diventano fortemente legnose, fessurate e rugose al tatto, imitando le naturali irregolarità della corteccia ma con una forma marcatamente globosa o irregolare.





Categoria
AnimaliRarità
Comune
Pericolo
1/5 · Molto basso
Snap
2
Viene spesso definito l'ingegnere genetico della natura perché è l'unico organismo noto capace di trasferire naturalmente i propri geni all'interno di un regno vivente completamente diverso.
I ceppi del batterio non patogeno Agrobacterium radiobacter ceppo K84 vengono impiegati come agenti di lotta biologica per proteggere le sementi delle colture dalle infezioni provocate dai ceppi patogeni.
I tumori legnosi (galle) generati dal batterio possono raggiungere dimensioni superiori a quelle di un pompelmo, interrompendo il flusso dei nutrienti nella pianta e bloccandone infine la crescita.
Il batterio trasferisce una specifica sequenza di DNA, nota come T-DNA, dal proprio plasmide induttore di tumori al genoma della pianta ospite, modificandone in modo permanente il corredo genetico.
Sfrutta una chemiotassi estremamente sensibile per individuare i segnali chimici rilasciati dalle ferite della pianta, come i composti fenolici, nuotando verso le radici danneggiate per dare inizio all'infezione.
Costringendo la pianta ospite a sintetizzare opine, il batterio crea una fonte di nutrimento chimica esclusiva che i microbi terricoli circostanti non sono facilmente in grado di sfruttare.
Si nutre principalmente di composti chimici emessi dalle piante, tra cui speciali molecole nutritive denominate opine sintetizzate dalle piante ospiti infette, oltre a carbonio organico generico presente nella rizosfera.
Vitis vinifera
Funge da pianta ospite, nella quale il batterio causa la rogna del colletto su fusti e radici.

Prunus persica
Viene comunemente infettato dal batterio, sviluppando grandi galle a livello del punto di innesto o del colletto radicale.
Rosa rubiginosa
Infetta rose selvatiche e coltivate, provocando sgradevoli galle che indeboliscono la vigoria generale della pianta.
Gli animali sociali vivono in gruppi organizzati e cooperano per cercare cibo, difendersi e allevare i piccoli, migliorando la sopravvivenza.
Descrive organismi o oggetti con un’ampia varietà di colori vivaci e distinti.
Caratterizza organismi la cui dieta è interamente o prevalentemente vegetale.
Descrive organismi che scompongono la materia organica morta e riciclano i nutrienti nell’ecosistema.
Gli habitat acquatici comprendono ambienti in cui gli organismi vivono prevalentemente nell’acqua, come oceani, fiumi, laghi e zone umide.
Le raccolte di questo oggetto appariranno qui quando verranno aggiunti altri temi.
Pericolo
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Non ci sono ancora note particolari sulla sicurezza.
Il modo più semplice per identificare Rogna batterica del colletto è usare l’app di riconoscimento naturalistico Snappit.
0+ cm
Si nutre principalmente di composti chimici emessi dalle piante, tra cui speciali molecole nutritive denominate opine sintetizzate dalle piante ospiti infette, oltre a carbonio organico generico presente nella rizosfera.
Presente a livello globale nei terreni agricoli, negli orti domestici e nei vivai, in particolare a stretto contatto con l'apparato radicale di piante legnose ed erbacee sensibili.
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