Logo di Snappit
Snappit
Scarica
Illustrazione generica, non una fotografia di questo luogoIllustrazione
ParcoItalia

Giardini botanici Hanbury

Vieni per le piante e lasciati incuriosire anche dagli spazi del giardino: la Topia con i suoi pilastri in pietra, il riparato Giardino dei Profumi e il contrasto tra le collezioni curate e il bosco mediterraneo.

Informazioni

Vieni per le piante e lasciati incuriosire anche dagli spazi del giardino: la Topia con i suoi pilastri in pietra, il riparato Giardino dei Profumi e il contrasto tra le collezioni curate e il bosco mediterraneo. È un giardino di acclimatazione, nato per coltivare all'aperto piante provenienti da altri climi. Leggi i cartellini lungo il percorso: la presenza di un esemplare notevole non significa che quella specie cresca spontanea sulla costa circostante. Scegli un filo conduttore, come le forme delle succulente, le piante profumate o il rapporto tra terrazze e scorci sul mare. Esplora il posto come un esperto: identifica subito animali e piante con Snappit.

Thomas Hanbury iniziò a creare il giardino nel 1867, dopo aver acquistato la proprietà degli Orengo. Il fratello Daniel mise a disposizione le sue competenze botaniche e farmacologiche, mentre Ludwig Winter contribuì a modellare il paesaggio. Fin dall'inizio, le piante utili e gli scambi scientifici ebbero un ruolo importante, accanto al piacere di coltivare specie insolite nel mite clima costiero. Dopo la Prima guerra mondiale, Cecil e Dorothy Hanbury rinnovarono la tenuta; Dorothy dedicò particolare attenzione agli scorci e agli spazi più raccolti. La Seconda guerra mondiale causò gravi danni, ai quali seguì un difficile recupero. Nel 1960 Dorothy vendette la proprietà allo Stato italiano. Oggi l'Università di Genova gestisce un luogo dove la storia del giardino e la ricerca botanica restano strettamente legate.

Cosa fare qui

Parti dall'itinerario botanico consigliato dal gestore e segui poi la segnaletica e le eventuali deviazioni indicate dal personale il giorno della visita. Il percorso pubblicato prevede una discesa e una risalita diversa: conserva un po' di attenzione per il ritorno, che attraversa altre collezioni interessanti. La [pagina dell'itinerario ufficiale](https://giardinihanbury.com/giardino/info-visitatori/itinerario) raccoglie la mappa, le guide scaricabili e i pannelli illustrativi. È utile per prepararsi, ma non garantisce che ogni passaggio sia attualmente percorribile.

Informazioni stagionali

L'estate non è semplicemente una primavera con meno fiori. Molte piante mediterranee rallentano durante la siccità e le infruttescenze vengono lasciate maturare. Aspettati un aspetto più asciutto e tratti di percorso al sole. Gli [elenchi delle fioriture mensili](https://giardinihanbury.com/giardino/fioriture-mese) aiutano a scegliere un tema botanico, ma sono riferimenti generali, non un resoconto in tempo reale delle piante in fiore.

Accessibilità

Aggiornamento sull'accessibilità, verificato il 19 ottobre 2026: i lavori di ristrutturazione impediscono attualmente l'uso dei consueti percorsi per persone con mobilità ridotta e del veicolo elettrico attrezzato. Prima di programmare una visita accessibile, contatta la biglietteria e chiedi se i lavori sono terminati; le mappe precedenti non confermano la percorribilità attuale.

Da non perdere

1

La Topia

un lungo pergolato su pilastri di pietra, con rampicanti e una vista sulla costa verso levante.

2

Il Giardino dei Profumi

una terrazza riparata dove le foglie aromatiche contano quanto i fiori.

3

Agavi e altre succulente

un'occasione per confrontare forme, spine e strategie riproduttive.

4

Le collezioni della risalita

alberi australiani, cicadee e palme danno un carattere tutto loro al percorso di ritorno.

Passeggiate e itinerari

La discesa e il ritorno segnalati

L'itinerario di discesa del gestore collega l'area Nirvana, le agavi, le aloe e il pergolato alle collezioni di succulente, alla Fontana del Drago, agli agrumeti, alla strada romana, al frutteto esotico e al Viale degli Ulivi. L'itinerario di salita comprende la pineta di levante, il Pozzo Veneto, i pergolati, la collezione australiana, il Viale delle Cycas e il palmeto. Le due parti compongono un'unica visita varia e interessante. In corrispondenza della strada romana, segui le indicazioni del giardino senza considerarla un percorso di attraversamento verso altre destinazioni.

È una passeggiata impegnativa su un pendio, con gradini e fondi diversi. Non è garantito un giro completo senza scale.

La discesa e il ritorno segnalati

Una visita più breve, senza puntare alla riva

Se temi di affaticarti, chiedi all'accoglienza quali collezioni della parte alta puoi raggiungere e da quali puoi tornare comodamente quel giorno. Scegli due o tre interessi e rientra prima di affrontare la discesa verso la parte bassa. È un modo flessibile per ridurre lo sforzo, non un circuito alternativo tracciato né un percorso consigliato per chi usa una carrozzina. Se hai bisogno di evitare le scale, concorda con il personale il percorso disponibile prima di acquistare il biglietto o metterti in viaggio.

Attività da provare

Prova un confronto botanico

Scegli una grande agave e confronta la sua rosetta rigida con i rampicanti sotto la Topia. La prima ha una forma robusta che si sostiene da sola; gli altri sfruttano una struttura per raggiungere la luce. Leggi un cartellino, disegna la forma o scatta una fotografia restando sul sentiero.

Quando cambiare programma

Il giardino chiude in caso di allerta gialla o arancione per temporali e di allerta arancione o rossa per pioggia diffusa. Prima di partire, consulta AllertaLiguria e gli avvisi del giardino. Se l'accesso non è sicuro, rimanda la visita: cercare un altro ingresso o affidarsi a un ombrello non risolve i rischi dei sentieri ripidi e bagnati.

Fauna, flora e habitat

Agave americana

Il pannello dedicato alle grandi agavi identifica Agave americana. Le foglie spesse e appuntite formano una rosetta molto riconoscibile; il pannello spiega che queste grandi agavi possono crescere per molti anni prima di sviluppare un alto fusto fiorale e che la rosetta muore dopo la fioritura. Qui viene coltivata come parte della collezione botanica.

Rose

La collezione di rose comprende forme coltivate del genere Rosa. La ricostruzione storica descrive rose galliche, damascene e bourboniane nei Giardinetti, mentre sulla Topia cresce una cultivar rampicante identificata per nome. Leggi i cartellini: una sola specie di rosa selvatica non può rappresentare tutta la varietà della collezione.

Pino d'Aleppo

Pinus halepensis fa parte della vegetazione mediterranea della tenuta ed è segnalato nella pineta di levante lungo il percorso di ritorno. Offre un interessante confronto con le collezioni di piante introdotte. Le fonti del giardino non distinguono l'origine di ogni albero: la presenza di una specie autoctona non dimostra quindi che ciascun esemplare sia cresciuto senza intervento umano.

Ginkgo

L'itinerario di salita comprende esemplari coltivati di Ginkgo biloba. La guida distingue piante maschili e femminili: un altro esempio di come un giardino botanico possa far scoprire la riproduzione delle piante durante una semplice passeggiata. Cerca i cartellini mentre risali.

Palma della California

La guida identifica Washingtonia filifera nella parte bassa del giardino. È una palma coltivata. Quando i relativi sentieri sono percorribili, confronta il profilo delle sue foglie a ventaglio con quello delle altre palme, senza dare per scontato che appartengano tutte alla stessa specie.

Storie e curiosità

Un pergolato che ha cambiato funzione

La Topia nacque come pergolato di viti. Thomas Hanbury le sostituì con rampicanti ornamentali, trasformando una struttura agricola esistente in parte del giardino botanico. I pilastri in pietra e la fitta copertura vegetale creano un ambiente diverso dalle terrazze aperte. Il pannello ufficiale indica diversi membri della famiglia delle bignoniacee e la rosa rampicante 'La Follette'; dall'estremità orientale, la vista si apre verso Ventimiglia e Bordighera.

Un giardino da apprezzare anche senza una distesa di fiori

Le terrazze d'inverno di Dorothy risalgono al 1928. Il Giardino dei Profumi accosta aromi di fiori e foglie: i pannelli descrivono, tra le altre piante, gelsomini, lavande, pelargoni odorosi ed erbe aromatiche. L'allestimento attuale è stato completato nel 2011. Fermati a cogliere i profumi che arrivano sul percorso, senza raccogliere o strofinare foglie che non conosci.

Perché alcune palme portano una «gonna»

Le foglie secche che avvolgono il fusto di alcune palme vengono lasciate appositamente. La gestione dei Giardini Hanbury conserva, dove possibile, il vecchio fogliame e le strutture riproduttive: proteggono la pianta e offrono riparo a piccoli animali, tra cui gli insetti. Per sicurezza, il personale rimuove parte del materiale vicino ai percorsi. I pannelli ricordano inoltre che alcune palme anziane portano ancora i segni dei bombardamenti, facendo delle piante vive anche testimonianze della storia della tenuta.

Il giardino meno visibile: acqua e recupero

La valle del Rio Sorba è stata importante sia per la vegetazione sia per l'approvvigionamento d'acqua. Thomas favorì qui le sempreverdi autoctone, anche seminando piante divenute rare nella zona, mentre altri alberi furono introdotti intenzionalmente. La Peschiera Grande e il sistema idraulico sviluppato con Winter contribuirono a rifornire i giardini. Rimani sull'itinerario di visita: gli antichi sentieri e le opere idrauliche della valle non sono deviazioni consigliate.

Un giardino impegnato nella conservazione

Hanbury ospita anche un laboratorio per la conservazione della diversità vegetale ligure e partecipa a LIFE SEEDFORCE. Il contributo dichiarato riguarda la conservazione in banca del seme di piante autoctone minacciate, tra cui Campanula sabatia, Gentiana ligustica e il campanellino di Nizza, indicato nei materiali del progetto come Leucojum o Acis nicaeense. Questo non dimostra che tali piante crescano spontanee accanto ai percorsi di visita, né la partecipazione del laboratorio implica che i locali di ricerca siano aperti al pubblico.

Quando andare

Scegli la stagione e poi il ritmo

In estate, partire presto e limitare le terrazze più basse può rendere la visita più confortevole. In autunno puoi osservare i frutti e la struttura del giardino, mantenendo il programma flessibile in caso di pioggia. In inverno, lascia abbastanza ore di luce per leggere i cartellini e risalire. Sono suggerimenti organizzativi, non una promessa di determinate fioriture o condizioni meteorologiche.

Come arrivare e consigli pratici

Orari e biglietti

Verifica del 19 ottobre 2026: ingresso 09:30–17:00 dal 1° marzo al 15 giugno e dal 16 settembre al 15 ottobre, con uscita entro le 18:00; ingresso 09:30–18:00 dal 16 giugno al 15 settembre, uscita entro le 19:00; ingresso 09:30–16:00 dal 16 ottobre a fine febbraio, uscita entro le 17:00. Da novembre a febbraio il giardino è chiuso il lunedì; è chiuso anche il 25 dicembre. Il biglietto intero costa 10 €; il ridotto da 8,50 € comprende chi ha più di 65 anni e i ragazzi di 6–14 anni. I bambini sotto i sei anni entrano gratuitamente accompagnati dai familiari; il biglietto famiglia da 27 € comprende due adulti e i figli di 6–14 anni. Prima di partire, controlla orari e condizioni dei biglietti, dove trovi anche il collegamento per l'acquisto online.

Soste, servizi igienici e informazioni utili

Le informazioni per i visitatori indicano un bookshop e un punto di ristoro. Il foglio sulla sicurezza colloca i servizi igienici presso l'accoglienza, il bookshop, oltre il ponte sulla strada romana e vicino al bar verso il mare: chiedi quali siano utilizzabili durante i lavori. Porta acqua e verifica il servizio del ristoro prima di contarci per il pranzo. Per organizzare la visita o chiedere informazioni su una visita guidata di gruppo, contatta OMNIA al +39 0184 229507 oppure a [email protected].

In treno e autobus locale

La stazione di riferimento è Ventimiglia. Dalla città, la Linea 1 di Riviera Trasporti serve la fermata Giardini Hanbury–La Mortola lungo il percorso verso Ponte San Luigi. L'orario invernale 2026–2027 indica il servizio come «solo feriale»: non dare per scontato un autobus la domenica o nei giorni festivi. Alcune corse deviano verso Sealza e non servono il giardino. Controlla andata e ritorno nell'orario aggiornato, scegli il giorno e la fermata corretti e calcola il tempo per raggiungere il punto di partenza in città. Il giardino indica come alternativa un taxi da Ventimiglia.

In auto

L'indirizzo dell'ingresso è Corso Montecarlo 43, La Mortola, Ventimiglia. Il gestore consiglia di uscire dalla A10 a Ventimiglia e proseguire sulla SS1 Aurelia verso la Francia e Ponte San Luigi; il tratto di avvicinamento dalla città è di circa 6 km. Se la sosta è un aspetto importante per la tua visita, chiedi alla biglietteria quali possibilità di fermata e parcheggio siano attualmente disponibili.

Che cosa comporta la pendenza

Anche il percorso abitualmente dedicato all'accessibilità è impegnativo: la pagina specifica descrive circa 1,5 km, un dislivello di circa 110 m e pendenze del 10–25%. Distingue il fondo in cemento del percorso principale dalla ghiaia dei viali laterali e consiglia assistenza a chi ha difficoltà motorie. Queste misure si riferiscono al percorso descritto in quella pagina, non alla lunghezza verificata di un giro completo del giardino. Attualmente non viene indicato alcun posto auto riservato all'esterno. L'audioguida dedicata è segnalata come non disponibile, così come i servizi igienici del palazzo. Prima di partire, chiedi informazioni su ingresso utilizzabile, bagni, assistenza e risalita in base alle tue esigenze: una visita breve non è automaticamente accessibile.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

5

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Indossa scarpe con una buona aderenza

superfici in pietra e sentieri in pendenza fanno parte della visita.

Decidi fin dove scendere quando hai ancora energie. Raggiungere la parte più bassa del giardino è facoltativo; risalire non lo è.

Porta acqua e protezione dal sole. L'acqua delle fontane ornamentali non è potabile.

Tieni i bambini accanto a te vicino a foglie appuntite, gradini e vasche. Non entrare nelle aiuole e lascia al loro posto fiori, frutti e semi.

Scegli l'autobus di ritorno prima di entrare e lascia un buon margine per la risalita.

Leggi i cartellini per distinguere le collezioni coltivate dalla vegetazione spontanea: una fotografia, da sola, raramente basta.

Domande frequenti

Non organizzare la visita pensando di usare il giardino come scorciatoia per la spiaggia. Il foglio informativo sulla sicurezza indica un accesso costiero separato e sconnesso, la Discesa del Marinaio, esterno all'itinerario principale di visita. La vicina area marina di Capo Mortola ha un proprio ambito e proprie regole. Chiedi al personale quali accessi alla costa siano attualmente utilizzabili, senza dare per scontato che una vista sul mare corrisponda a un'uscita sulla riva.
Le collezioni sono coltivate: documentano ciò che viene fatto crescere nel giardino, non la presenza spontanea di quelle specie in Liguria. Nella tenuta si conserva anche vegetazione autoctona, in parte interessata nel tempo da interventi di ripristino.
Sì, se il gruppo affronta senza difficoltà le pendenze e mantieni il programma flessibile. Conserva energie per la risalita e fai attenzione alle foglie appuntite e alle superfici irregolari.
Gli animali da compagnia non possono entrare nel giardino; i cani guida sono ammessi. Il gestore descrive un'area separata per ospitare i cani, con requisiti di identificazione e vaccinazione, e consiglia di prenotare il servizio. Verificane la disponibilità con la biglietteria prima di partire con un animale.
Non organizzare la visita dando per scontata questa possibilità. Il palazzo ospita alcune mostre e manifestazioni, ma l'accesso alle sale e gli orari dipendono dal programma. La visita descritta qui si svolge soprattutto all'aperto: consulta gli [eventi in programma](https://giardinihanbury.com/eventi) se vuoi aggiungere un'attività al coperto.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

Visualizza tutto ›

Porta con te le tue scoperte

Stai esplorando Giardini botanici Hanbury?

Identifica la natura che osservi, impara lungo il percorso e conserva una collezione della tua avventura.

  1. 1Trova
  2. 2Scatta
  3. 3Conserva la scoperta