Logo di Snappit
Snappit
Scarica
Illustrazione generica, non una fotografia di questo luogoIllustrazione
ParcoItalia

Parco naturale Puez-Odle

Le Odle attirano lo sguardo, ma vale la pena dedicare tempo anche al paesaggio che le circonda.

Informazioni

Le Odle attirano lo sguardo, ma vale la pena dedicare tempo anche al paesaggio che le circonda. Da Zannes, in Val di Funes, boschi e pascoli ancora utilizzati ti accompagnano ai piedi delle pareti. Da Selva di Val Gardena, la Vallunga si insinua fra le rocce prima della salita più impegnativa verso il Puez. Sono giornate diverse, con livelli di fatica diversi. Puoi goderti il parco senza prendere impianti di risalita o raggiungere una vetta: la prima scelta è fra una passeggiata con pannelli didattici, una vera escursione in montagna e una giornata in alta quota. Esplora il posto come un esperto: identifica subito animali e piante con Snappit.

Il parco naturale provinciale è stato istituito nel 1978 e ampliato nel 1999. Oggi si estende per circa 10.729 ettari in sette comuni altoatesini. Le Dolomiti sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2009; il parco naturale e il più ampio sito UNESCO sono designazioni collegate, ciascuna con i propri confini.

Cosa fare qui

Scegli Zannes per un breve sentiero natura o per il più lungo anello Adolf Munkel sotto le Odle. La Vallunga si presta a un’andata e ritorno sul fondovalle; riserva invece l’anello del Puez a chi è allenato e abituato a salite e discese prolungate. Se vuoi capire meglio rocce e forme del paesaggio, comincia dal centro visite del parco.

Informazioni stagionali

Neve, ghiaccio e scarsa visibilità possono rendere impegnativo un sentiero che in estate è alla tua portata. In autunno, le giornate corte contano sul ritorno quanto sulla salita. In inverno scegli un percorso appositamente mantenuto per la stagione e informati sul posto: non seguire sulla neve queste descrizioni estive.

Accessibilità

Zannes è il principale sentiero natura del parco attrezzato per facilitare l’accesso, con aree di sosta e alcuni pannelli in Braille. L’avvicinamento e le pendenze richiedono però una verifica più attenta di quanto suggerisca la parola «accessibile». La sezione di approfondimento qui sotto spiega le differenze fra i valori di pendenza pubblicati.

Da non perdere

1

Cammina sotto le Odle senza dover raggiungere una vetta.

2

Osserva il passaggio dal bosco di fondovalle ai pascoli alpini e alla roccia nuda.

3

Scegli fra una tranquilla uscita in valle e l’impegnativa salita al Puez.

4

Passa dal centro visite per leggere la storia geologica dietro il panorama.

Passeggiate e itinerari

Sentiero natura di Zannes: una breve introduzione

Questo anello di circa 3 km parte dal parcheggio di Zannes e vi ritorna. Attraversa prati e boschi e passa accanto a una vecchia fornace per la calce, con pannelli didattici e punti di sosta lungo il percorso. Prevedi circa 60–90 minuti per fermarti e leggere, senza affrontarlo come un giro di allenamento. È una buona scelta per avere le pareti sullo sfondo e tante piccole scoperte a portata di mano. Descrizione ufficiale del sentiero natura.

È un sentiero attrezzato per facilitare l’accesso, ma non una passeggiata pianeggiante. Prima di venire con una sedia a rotelle o un passeggino, leggi più sotto i dettagli su pendenze e avvicinamento.

Sentiero natura di Zannes: una breve introduzione

Adolf Munkel: l’anello di 9 km da Zannes

Da Zannes segui il sentiero 6 verso Ciancenon/Tschantschenon, poi il 35 sotto le Odle. Per l’anello più breve, prosegui verso i pascoli di Casnago e Geisler e torna lungo il sentiero 36 passando per Malga Dusler. La descrizione ufficiale indica 9 km e 3 ore di cammino; aggiungi il tempo per il pranzo e le soste. È l’itinerario da scegliere per vedere le pareti da vicino, alternando boschi e prati. Percorso ufficiale e varianti.

Aspettati sentieri di montagna dal fondo irregolare, diversi da quelli sistemati del sentiero natura accessibile. Indossa calzature con una buona aderenza e lascia tempo sufficiente per il ritorno.

Adolf Munkel: l’anello di 9 km da Zannes

Vallunga: una passeggiata nel fondovalle

Dall’ingresso vicino a Selva segui il sentiero 14 oltre la cappella di San Silvestro. Il percorso sale gradualmente fra gli alberi e si apre nei pascoli, fra pareti ripide; il ritorno segue la stessa strada. L’itinerario pubblicato misura 7,5 km, con 201 m di dislivello in salita e circa 2 ore di cammino. Tornando indietro prima puoi abbreviare la visita, senza dover completare un anello. Passeggiata ufficiale in Vallunga.

L’ente turistico lo classifica come facile e adatto ai passeggini, ma resta una passeggiata su sentiero con tratti in salita. La dicitura «adatto ai passeggini» non garantisce la percorribilità autonoma in sedia a rotelle.

Vallunga: una passeggiata nel fondovalle

Dalla Vallunga al Rifugio Puez: una giornata in montagna

L’anello ufficiale risale la Vallunga sul sentiero 14 fino al Rifugio Puez, a 2.475 m, e rientra lungo i sentieri 2 e 16 verso l’imbocco della valle. È classificato come difficile: 13 km, 895 m di dislivello in salita e 5 ore di cammino. Parti presto e riserva una giornata intera, con soste e un margine per la discesa. Il paesaggio cambia da una valle racchiusa fra le pareti agli spazi aperti e rocciosi dell’alta quota. Anello ufficiale del Puez.

È un percorso per escursionisti allenati, dal passo sicuro, capaci di orientarsi e con attrezzatura adeguata. Non è un semplice prolungamento di pochi minuti della facile passeggiata in Vallunga.

Dalla Vallunga al Rifugio Puez: una giornata in montagna

Attività da provare

Osserva in silenzio e lascia tutto al suo posto

Usa il binocolo dal sentiero e lascia che siano gli animali a scegliere la distanza. Le regole pubblicate dal parco vietano di raccogliere piante, abbandonare rifiuti e campeggiare in tenda, salvo le eccezioni previste; la raccolta di minerali e fossili richiede un’autorizzazione speciale per fini scientifici o didattici. Tieni i cani sotto stretto controllo, preferibilmente al guinzaglio. Segui i sentieri segnati e rispetta le limitazioni locali, comprese quelle per le biciclette. Alla verifica del 19 ottobre 2026, una pagina ufficiale della Val Gardena dedicata a un itinerario a lunga percorrenza segnalava ancora la chiusura di Forcella Pana: non usarla per improvvisare un collegamento fra i versanti delle Odle.

Quando è meglio rinunciare all’escursione

Se è aperto, scegli il centro visite di Santa Maddalena invece di salire più in alto nella speranza di trovare un panorama. Le esposizioni geologiche aiutano anche a preparare una passeggiata successiva. In una breve pausa senza pioggia, un percorso di andata e ritorno permette di rientrare in anticipo; pioggia intensa, temporali, ghiaccio o un avviso ufficiale sono invece motivi per rinunciare del tutto all’uscita. Controlla gli orari prima di metterti in viaggio apposta per una visita al coperto.

Fauna, flora e habitat

Camoscio

Il camoscio frequenta il mosaico di mughete e pendii erbosi del parco. Il suo habitat collega le creste rocciose alla vegetazione sottostante.

Marmotta alpina

I pascoli alpini offrono un habitat alle marmotte. La loro presenza è un motivo in più per non disturbare questi spazi aperti: mantieni una buona distanza dalle tane.

Aquila reale

L’aquila reale si sposta fra le creste e le valli del parco. Vederne una in lontananza sopra le pareti è una possibilità, mai un incontro garantito.

Pernice bianca

La pernice bianca vive tutto l’anno sugli altopiani d’alta quota. Resta sul percorso mentre attraversi questo ambiente esposto e lascia ampio spazio agli uccelli che incontri.

Gallo cedrone

Il gallo cedrone è legato al bosco, non alle creste spoglie. Nel suo habitat forestale serve tranquillità: evita di cercare le arene di corteggiamento o di seguire i richiami.

Abete rosso

L’abete rosso fa parte dei boschi del parco, compreso il bosco rado della Vallunga. Lungo la passeggiata più bassa, gli alberi fanno da cornice alle pareti.

Larice

Il larice condivide il bosco rado della Vallunga con l’abete rosso e il pino cembro. Questi boschi misti danno alla valle un carattere diverso da quello dell’altopiano del Puez.

Storie e curiosità

Perché il paesaggio cambia così tanto

Il parco conserva una lunga successione di rocce vulcaniche, desertiche e marine. Le rocce rosso-brune del Rasciesa raccontano antiche eruzioni; le Arenarie di Val Gardena testimoniano un paesaggio arido precedente all’avanzata del mare. I successivi depositi marini hanno contribuito a formare le pareti che oggi dominano il panorama. Le faglie complicano la successione: sul Puez, rocce più antiche sono state spinte sopra strati più giovani. Non serve riconoscere ogni formazione per apprezzare il contrasto fra pareti verticali, pendii più dolci e altopiano pietroso.

Anche i prati raccontano una storia

Questo è anche un paesaggio modellato dal lavoro umano. I prati d’alta montagna, compresi quelli intorno al Sas de Pütia, vengono ancora sfalciati per ricavarne fieno. Boschi, arbusti nani, ghiaioni e pascoli ospitano comunità diverse anche a quote relativamente vicine. Osserva questi passaggi: non tutto ciò che è verde è lo stesso habitat. I fiori vanno lasciati dove crescono; ammirali senza raccoglierli e senza uscire dal sentiero per fotografarli da vicino.

Quando andare

Adatta la giornata alle condizioni

Per una prima visita estiva scegli una passeggiata breve che puoi completare senza affanno e lascia tempo per le tappe didattiche o un pasto. Per un itinerario in quota, valuta visibilità, vento e precipitazioni previsti in montagna in rapporto alle tue capacità e alle possibilità di rientro anticipato. Se le nuvole si stanno chiudendo, un altopiano aperto non è il posto giusto per scoprire che orientarsi è difficile. In autunno stabilisci un orario entro cui tornare indietro, lasciando luce sufficiente per la discesa. Nella stagione della neve consulta le indicazioni aggiornate sui percorsi invernali e il bollettino valanghe: l’attrezzatura, da sola, non rende adatto un itinerario estivo.

Pareti montuose chiare e frastagliate sopra un bosco scuro di conifere, con chiazze di neve, un sentiero, recinzioni e piccoli edifici in primo piano.

Un paesaggio invernale nel Parco naturale Puez-Odle, fotografato il 29 dicembre 2016. La neve sotto le pareti ricorda quanto la stagione cambi le condizioni per camminare; questa fotografia storica non mostra la situazione attuale.

File:Puez-Odle.jpg — AntonioIaccheo / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0. Unmodified original. · Creative Commons

Come arrivare e consigli pratici

Centro visite a Santa Maddalena

A Trebich 1, il centro visite del parco propone rocce, spiegazioni sul paesaggio, esposizioni naturalistiche e filmati. È una prima tappa utile, soprattutto con i bambini. La stagione pubblicata per il 2026 va dal 5 maggio al 31 ottobre, dal martedì al sabato, con orario 09:30–12:30 e 14:30–18:00; l’ultimo ingresso è alle 17:30. L’ingresso è gratuito. Il centro chiude nei giorni festivi, tranne il 15 agosto. Controlla la pagina del centro per la data della visita.

Infopoint di Zannes

L’infopoint UNESCO, a ingresso gratuito, si trova accanto al parcheggio di Zannes e presenta l’evoluzione geologica delle Dolomiti. Per il 2026 indica il periodo 24 aprile–8 novembre, con orario 09:30–18:00 e chiusura il lunedì e il venerdì pomeriggio dalle 12:30. Non dare per scontato che segua gli stessi orari del centro visite in paese. Informazioni sull’infopoint.

Cibo, acqua e una notte al Puez

Considera stagionali i punti di ristoro in montagna e porta con te il necessario finché non hai conferma dell’apertura. Per pernottare al Rifugio Puez, prenota sul sito del rifugio: le regole attuali richiedono la prenotazione online entro la mezzanotte del giorno precedente all’arrivo; per richieste successive bisogna telefonare. Porta un sacco lenzuolo e le tue ciabatte. Il rifugio consiglia i contanti, perché i pagamenti elettronici dipendono da una connessione poco affidabile. Prima di prenotare verifica date di apertura, disponibilità e condizioni di cancellazione. Informazioni sulle prenotazioni al Puez.

Arrivare a Zannes senza auto

Raggiungi Bressanone/Brixen in treno e controlla l’autobus 330 verso la Val di Funes e Zannes. Non tutte le corse arrivano in fondo alla valle: l’orario 2026 indica periodi stagionali per il prolungamento fino a Zannes, fra cui il 26 aprile–8 novembre. Cerca la data effettiva del viaggio e controlla entrambe le direzioni su südtirolmobil, usando come riferimento la fermata Malga Zannes/Zanser Alm. Per il centro visite di Santa Maddalena, il parco indica Vergin come fermata vicina.

In auto e dove parcheggiare

A Zannes il parcheggio è a pagamento e i posti sono limitati. Un semaforo vicino a Santa Maddalena/Ranui segnala la disponibilità e l’accesso può essere chiuso quando il parcheggio è pieno. Una parte limitata dei posti auto si può prenotare dalla pagina ufficiale del parcheggio; per i pullman la prenotazione è obbligatoria. Consulta la stessa pagina per tariffe e condizioni aggiornate. Se pensi di arrivare da nord attraverso il Passo delle Erbe, ricorda che le strade da Funes e Luson sono strette e soggette a chiusure invernali. Non è una scorciatoia fra le valli su cui fare affidamento tutto l’anno.

Raggiungere la Vallunga da Selva

L’autobus locale 357 collega Selva con la Vallunga/Langental, con orari diversi in estate, nelle mezze stagioni e in inverno. Il servizio pubblicato per l’autunno 2026 è molto meno frequente di quello estivo: organizza il ritorno prima di scegliere la corsa d’andata. All’imbocco della valle c’è un parcheggio a pagamento. Gli itinerari descritti qui partono da quel punto; arrivarci a piedi dal tuo alloggio aggiunge strada. Consulta gli orari aggiornati.

Zannes: verifica anche il percorso di avvicinamento

Il parco descrive un sentiero natura attrezzato per l’accessibilità con una pendenza massima dell’8%. Un distinto rilievo UNESCO/independent.it, aggiornato a luglio 2019, ha misurato un tratto di avvicinamento al 12–14% e alcuni tratti del sentiero intorno al 10%; consiglia attrezzatura adatta ai fondi irregolari e assistenza. Sono descrizioni che non vanno considerate equivalenti. Il rilievo più datato segnala anche servizi igienici accessibili presso l’infopoint di Zannes e le strutture di ristoro. Prima del viaggio contatta l’ufficio turistico Odles al +39 0472 840180 per verificare l’accesso che userai, lo stato del fondo, l’assistenza, i parcheggi e la disponibilità dei servizi igienici. Il Braille è presente in alcune stazioni didattiche, ma questo non significa che ogni cartello o tratto sia fruibile in autonomia.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

7

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Salva le opzioni per l’autobus di ritorno prima di incamminarti; non organizzare la giornata contando sull’ultima corsa possibile.

Porta acqua, cibo, uno strato impermeabile e indumenti caldi anche quando in valle la temperatura è mite.

Scarica una descrizione ufficiale del percorso e porta strumenti adatti per orientarti: una fotografia non è una carta escursionistica.

Se il gruppo ha capacità diverse, scegli in base alla persona meno sicura e stabilisci in anticipo dove tornare indietro se serve.

Resta sui sentieri segnati, lascia spazio agli animali al pascolo e lascia i cancelli come li hai trovati.

Domande frequenti

Per il classico panorama dal basso delle Odle, parti da Zannes. Se soggiorni già a Selva, la Vallunga offre un primo incontro semplice con il parco senza dover cambiare valle. Dedica la giornata a un solo versante, invece di trascorrere in auto le ore migliori per camminare.
Il sentiero di Zannes è stato progettato per facilitare l’accesso, ma pendenze e avvicinamento vanno valutati in base alle esigenze personali. L’ente turistico indica la Vallunga come adatta ai passeggini; questa dicitura non equivale a una verifica dell’accessibilità in sedia a rotelle. Informati sullo stato attuale del fondo e sull’attrezzatura necessaria prima di partire.
Una parte limitata dei posti auto di Zannes è prenotabile in anticipo; per i pullman la prenotazione è obbligatoria. Per pernottare al Rifugio Puez, prenota sul sito del rifugio. Avere un parcheggio o un letto prenotato non conferma che il percorso sia sicuro o aperto.
Tieni il cane sotto stretto controllo e al guinzaglio, per proteggere gli animali selvatici e quelli al pascolo. Il Rifugio Puez non ammette animali per il pernottamento. Nei parchi naturali il campeggio in tenda è generalmente vietato; l’eccezione per il bivacco alpino d’emergenza non autorizza a programmare una vacanza in tenda.
È possibile, ma nessun incontro è garantito. Animali e alberi citati sono documentati nel parco: l’elenco non riporta avvistamenti lungo la passeggiata che sceglierai. Osserva in silenzio dal sentiero, senza seguire gli animali, avvicinarti alle tane o cercare siti di nidificazione e arene di corteggiamento.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

Visualizza tutto ›

Porta con te le tue scoperte

Stai esplorando Parco naturale Puez-Odle?

Identifica la natura che osservi, impara lungo il percorso e conserva una collezione della tua avventura.

  1. 1Trova
  2. 2Scatta
  3. 3Conserva la scoperta