Logo di Snappit
Snappit
Scarica
Illustrazione generica, non una fotografia di questo luogoIllustrazione
ParcoItalia

Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase

Il nome ufficiale, Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, descrive un paesaggio distribuito fra dodici comuni della provincia di Lecce, in Puglia.

Informazioni

Il nome ufficiale, Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, descrive un paesaggio distribuito fra dodici comuni della provincia di Lecce, in Puglia. I suoi circa 3.227 ettari comprendono fasce costiere protette e porzioni di habitat nell’entroterra, non l’intero territorio dei comuni.

I muretti a secco sostengono i terrazzamenti sui pendii, mentre quelli più alti riparano le colture dai venti marini. I sentieri stretti raccontano gli spostamenti tra i campi in alto e la riva. Intorno a Tricase, grandi e antiche querce vallonee introducono un paesaggio diverso, boschivo. Più a sud, valloni calcarei, falesie e grotte danno alla costa un’imponenza che la sua modesta altitudine non lascia immaginare. Vuoi dare un nome a quella creatura? Identifica gli animali che incontri con Snappit.

Istituito con la legge regionale pugliese n. 30 del 26 ottobre 2006, il parco tutela gli habitat naturali insieme al paesaggio rurale e storico. Vie del sale, terrazzamenti e muri dei campi raccontano il rapporto fra le persone e la terra. Anche le querce vallonee di Tricase hanno avuto un’utilità concreta: il loro tannino veniva usato nella lavorazione locale delle pelli. La celebre quercia monumentale e il vicino bosco sono luoghi distinti; rispetta le eventuali barriere poste a protezione degli alberi.

Cosa fare qui

Scegli la passeggiata in base al terreno. Tricase è un buon punto di partenza per un breve percorso nella natura. Corsano si presta a chi ama la storia rurale e i ripidi tracciati di pietra. Il tratto Ciolo–Novaglie offre una camminata costiera più lunga, tenendo conto dei lavori stradali e delle verifiche di accesso indicate qui sotto. A Leuca trovi un breve percorso segnalato sul lungomare, che però comprende gradini. Nei dintorni di Otranto, controlla bene il codice del sentiero: percorsi diretti allo stesso luogo possono richiedere un impegno molto diverso.

Informazioni stagionali

In estate l’offerta di trasporti turistici è più ampia: controlla le date del servizio stagionale indicate sotto. In inverno e dopo la pioggia, scegli con cura la giornata: roccia irregolare, vento forte e spruzzi delle onde possono rendere pericoloso camminare sulla costa. Anche per un itinerario breve servono condizioni meteo adatte.

Accessibilità

Un percorso breve e a bassa quota non è necessariamente privo di gradini. Il parco indica sia il sentiero delle querce di Tricase sia quello sul lungomare di Leuca come percorribili con Joëlette, una carrozzina fuoristrada che richiede accompagnatori. Questo non garantisce né l’accessibilità autonoma in sedia a rotelle né la disponibilità di un servizio con Joëlette. Prima di organizzare la visita, informati sul fondo, sui gradini, sulle condizioni attuali, sull’assistenza di persone preparate e sull’accessibilità dei servizi igienici.

Da non perdere

1

Il paesaggio delle querce vallonee intorno a Tricase

2

Gli storici tracciati di pietra delle Vie del Sale di Corsano

3

I panorami dall’alto della costa tra il Ciolo e Novaglie

4

Una breve passeggiata senza fretta sul vecchio lungomare di Leuca

Passeggiate e itinerari

Tricase: Sentiero delle Querce Vallonee

Parti vicino alla Quercia dei Cento Cavalieri, sulla SP78, Via Marina Porto, e segui l’antica stradina fra muretti a secco verso il Boschetto delle Querce Vallonee. Il parco indica 965 metri, 20 minuti e 4 metri di dislivello positivo totale, con difficoltà T–E. È un buon modo per conoscere il versante interno del parco: concediti il tempo di osservare le forme degli alberi e il piccolo paesaggio agricolo, senza attraversarlo di fretta. Il percorso descritto termina all’uscita del boschetto; considera a parte il tempo per tornare al punto di partenza.

Il fondo comprende una stradina rurale sterrata. È indicata la percorribilità con Joëlette, ma non sono confermati l’accesso autonomo in sedia a rotelle, il noleggio dell’attrezzatura e l’assistenza.

Tricase: Sentiero delle Querce Vallonee

Corsano: Tratturo Scalamonte, una delle Vie del Sale

Un percorso breve, ma con una vera salita: il parco indica 450 metri, 33 minuti e 109 metri di dislivello positivo totale. Dalla costa della Guardiola il tratturo sale verso il belvedere Rusia tra terrazzamenti, gradini naturali di pietra e muri a secco. Fa parte delle Vie del Sale, usate un tempo per portare il sale marino nell’entroterra, fra scambi e contrabbando. Sceglilo per scoprire il legame tra la riva e il pendio coltivato, tenendo conto dell’impegno della salita. Attraversa la SP358: segui con cura il tracciato e fai attenzione al traffico.

Benché la difficoltà ufficiale sia T–E, i ripidi gradini rocciosi rendono questo itinerario inadatto a chi cerca un percorso senza scalini. La discesa può richiedere tanta attenzione quanto la salita.

Corsano: Tratturo Scalamonte, una delle Vie del Sale

Ciolo–Novaglie: Sentiero delle Cipolliane

Il percorso B12 del parco va dal parcheggio pubblico presso il Ponte Ciolo a Via Amerigo Vespucci, a Marina di Novaglie. La scheda indica 2,020 km, 59 minuti, 95 metri di dislivello positivo totale e difficoltà escursionistica E. Si cammina sopra la costa tra macchia e antichi terrazzamenti: cerca con lo sguardo gli alti muri a secco frangivento chiamati mantagnate. La discesa alle grotte è una diramazione ripida; anche restando sul percorso superiore la passeggiata merita. Organizza il rientro oppure calcola il tempo per tornare sui tuoi passi. Durante i lavori stradali nelle vicinanze, verifica l’accesso alla partenza dal Ciolo.

Roccia irregolare, cambi di quota e gradini di pietra richiedono passo sicuro. Corrimani e panchine citati nella descrizione non garantiscono una protezione continua né il loro buono stato attuale.

Ciolo–Novaglie: Sentiero delle Cipolliane

Leuca: Sentiero Lungomare di Leuca

Per una breve uscita sulla costa, considera l’A02 dal Lungomare Cristoforo Colombo, vicino alla Lega Navale, fino a Via Doppia Croce. I dati pubblicati sono 510 metri, 14 minuti e 17 metri di dislivello positivo totale, con difficoltà T–E. Alcuni gradini portano verso la zona del vecchio porto, seguiti da una passerella in legno sul mare. Antichi depositi ricavati in cavità ricordano la comunità dei pescatori, mentre nelle piccole insenature cresce la vegetazione costiera. Prevedi più tempo di quello indicato per la sola camminata se vuoi fermarti a osservare e tornare dalla stessa strada.

Il parco indica l’uso della Joëlette, ma la descrizione del percorso comprende esplicitamente gradini. La passerella in legno non va quindi considerata una passeggiata interamente priva di barriere.

Leuca: Sentiero Lungomare di Leuca

Otranto: Punta Palascia, per escursionisti esperti

Il sentiero N11 collega Baia delle Orte al faro di Capo d’Otranto. Il parco indica 5,197 km, 136 minuti e 191 metri di dislivello positivo totale, con difficoltà EE, per escursionisti esperti. Il tracciato segue rocce esposte sotto la falesia, con alcuni passaggi larghi meno di un metro. Il faro è una meta suggestiva, ma il percorso non è una facile passeggiata sul mare. Valuta l’accompagnamento di una guida escursionistica qualificata e decidi prima come rientrare: il tempo pubblicato non copre il percorso completo di andata e ritorno.

Non è adatto a chi cerca un percorso senza gradini o non si sente a proprio agio sui passaggi stretti ed esposti. Evitalo quando vento forte, roccia bagnata o mare agitato rendono pericoloso il passaggio costiero.

Otranto: Punta Palascia, per escursionisti esperti

Una prima visita senza fretta

Comincia nei dintorni di Tricase con la quercia monumentale e il sentiero F11, se l’avvicinamento e il fondo sono adatti alle tue esigenze. Con un altro giorno a disposizione, scegli le vie del sale di Corsano oppure la costa Ciolo–Novaglie, dopo aver verificato le restrizioni. È una proposta di visita in due zone, non un circuito segnalato che le collega.

Attività da provare

Leggere il paesaggio camminando

Nota come sentieri, muri e terrazzamenti si collegano fra loro. Un alto muro frangivento ha una funzione diversa da un basso confine di campo. I ripidi tracciati tra la riva e il pendio aiutano a immaginare la fatica di trasportare le merci in questo paesaggio.

Quando è meglio rinunciare alla costa

Con il maltempo, dedica la giornata a Otranto o Tricase e controlla aperture e modalità di visita delle attrazioni al coperto che scegli. Non improvvisare una visita in grotta per ripararti dalla pioggia e non presumere che una passerella in legno o un percorso a bassa quota siano sicuri solo perché l’uscita è breve.

Fauna, flora e habitat

Querce (genere)

Il paesaggio delle vallonee merita una sosta dedicata al bosco. Il parco identifica la quercia locale come Quercus ithaburensis subsp. macrolepis e nel vicino boschetto è documentata la rinnovazione spontanea. Nel parco sono presenti anche altre querce.

Leccio

Il leccio fa parte del mosaico boschivo del parco. La sua presenza ricorda che, dedicando la giornata soltanto alla costa esposta, si perde un volto diverso e più riparato di questo paesaggio protetto.

Lentisco

Il lentisco è uno degli arbusti citati dal parco nella descrizione della costa delle Cipolliane. Osserva la macchia come una comunità viva intorno agli antichi terrazzamenti e lascia foglie e bacche sulla pianta.

Euforbia arborea

L’euforbia arborea è un’altra pianta caratteristica di questo tratto di costa rocciosa. Ammirane la forma ramificata dal sentiero: per riconoscere il paesaggio non serve toccare o raccogliere le piante.

Campanule (genere)

Tra le piante rupicole di rilievo presenti nel parco c’è la campanula pugliese, Campanula versicolor. Osserva i fiori visibili da un sentiero sicuro, senza arrampicarti sulla falesia per una fotografia più ravvicinata.

Storie e curiosità

Una costa modellata dall’acqua e dal tempo

Il carsismo e l’erosione marina hanno contribuito a creare le grotte e gli aspri paesaggi calcarei della costa. Il racconto geologico del parco descrive rocce di epoche diverse accostate fra loro, anziché un’unica falesia uniforme. Le grotte conservano anche tracce di ambienti del passato e della presenza umana. Per apprezzare questa storia basta osservare da un sentiero sicuro; fossili e altri reperti devono restare al loro posto.

Quando andare

Caldo, incendi e condizioni variabili

Consulta la Protezione Civile Puglia per le allerte in corso. Il periodo di grave pericolosità per gli incendi dichiarato dalla Regione per il 2026 andava dal 15 giugno al 15 settembre; queste date non significano che il rischio scompaia dopo. La guida escursionistica del parco vieta fuochi, campeggio e bivacco lungo i sentieri. Evita i percorsi esposti con caldo estremo, temporali, vento forte o mare agitato e tieni pronta un’alternativa più semplice.

Come arrivare e consigli pratici

Acqua, servizi igienici e informazioni sul posto

Porta acqua sufficiente per tutta la camminata. La guida del parco segnala acqua, parcheggi e bar a Marina Serra e Marina della Guardiola; verificane sul posto l’attuale disponibilità, insieme ai servizi igienici, alle strutture accessibili e alle tariffe dei parcheggi. Per consigli sui percorsi, contatta il parco al +39 0836 926028 oppure a [email protected]. La sede è in Piazza Castello ad Andrano; informati sulle modalità di ricevimento prima di andarci.

Raggiungere la zona scelta

Lecce è un utile punto di partenza regionale per organizzare gli spostamenti con i mezzi pubblici. Consulta FS Sud Est per la data del viaggio e il paese preciso, poi pianifica separatamente l’ultimo tratto fino all’inizio del sentiero. Arrivare alla stazione di Tricase o di Gagliano non significa essere già sui percorsi costieri. Tieni conto di possibili autobus sostitutivi o variazioni d’orario e controlla l’ultima corsa di ritorno prima di acquistare i biglietti. In auto, imposta come destinazione l’accesso scelto, usa i parcheggi segnalati e prevedi il tempo per la deviazione del Ciolo; la sede del parco non è il punto di partenza dei sentieri.

Gli autobus estivi sono stagionali

Co.Tr.A.P. ha pubblicizzato SalentoinBus dal 13 giugno al 13 settembre 2026, con orari diversi per l’inizio e la fine della stagione e per luglio–agosto. Alla verifica del 19 ottobre per questa guida, quel periodo era già terminato. Per una futura visita estiva, consulta la pagina dei trasporti della Provincia di Lecce e cerca gli orari appena pubblicati: non usare un vecchio orario stagionale per un altro anno.

Lavori stradali al Ciolo: verifica del 19 ottobre 2026

L’ordinanza 60/2026 della Provincia di Lecce limita il traffico veicolare sulla SP358 vicino al Ponte Ciolo per lavori di manutenzione delle reti paramassi. Il provvedimento decorre dal 12 ottobre 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 07:00 alle 15:30, per una durata stimata di 30 giorni e comunque fino al termine dei lavori. Segui la deviazione segnalata sulla SP195 e sulla SS275 e consulta l’avviso comunale con l’ordinanza allegata prima di partire. Questo avviso stradale non chiarisce se i sentieri vicini o l’accesso ai loro parcheggi siano praticabili: informati sul posto, senza darli per aperti o chiusi.

Organizzare l’assistenza in base alla persona

Per un’uscita assistita, chiedi chi mette a disposizione la carrozzina e gli accompagnatori preparati, dove è possibile effettuare il trasferimento sulla seduta e se il percorso è stato controllato di recente. Se il terreno sconnesso non è adatto al gruppo, informati su un punto panoramico pianeggiante in paese.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

5

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Stiamo ancora aggiungendo anteprime delle specie per questo luogo.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Scegli una zona e organizza il rientro prima di partire per un percorso con arrivo diverso dalla partenza.

Indossa scarpe con una buona aderenza, porta acqua potabile e protezione solare e mantieni un’ampia distanza dal bordo delle falesie.

Scarica prima le informazioni ufficiali sul percorso; una mappa decorativa o una fotografia non bastano per orientarsi.

Se trovi barriere danneggiate, cantieri o segnali di chiusura, torna indietro, anche se la pagina del sentiero è ancora consultabile online.

Lascia al loro posto piante, pietre, fossili e reperti archeologici. Fotografa gli animali senza avvicinarti troppo o disturbarli.

Usa i parcheggi segnalati e lascia liberi gli accessi ai terreni agricoli. La partenza di un sentiero sul bordo della strada non indica necessariamente un posto sicuro per parcheggiare.

Domande frequenti

Puoi prendere in considerazione il breve sentiero delle querce di Tricase, verificando che il fondo e l’avvicinamento lungo la strada siano adatti al gruppo. Il percorso sul lungomare di Leuca è un’altra possibilità per chi affronta i gradini senza difficoltà. Prima di scegliere, chiarisci eventuali esigenze specifiche di mobilità.
Le proposte di questa guida sono uscite separate. Una traversata richiede tappe verificate e un piano specifico per pernottamenti, acqua e trasporti, lungo una rete di sentieri con fondi, difficoltà e condizioni di accesso diversi.
Questo paesaggio diffuso non ha un unico ingresso. Il Comune di Gagliano del Capo indica il sito delle Cipolliane come liberamente accessibile e gratuito, ma restano valide le eventuali restrizioni temporanee. Verifica separatamente i costi di parcheggi, guide e attrazioni che vuoi visitare: la gratuità del sentiero non si estende automaticamente a tutti i servizi.
La discesa alle grotte è una diramazione separata e ripida rispetto al percorso superiore. Rimani sul sentiero principale se non hai verificato le condizioni locali, le regole di accesso e l’adeguatezza del tratto alle tue capacità. Non entrare mai in un cantiere e non disturbare la fauna delle grotte.
Nessun incontro con la fauna è garantito. Per una prima visita, le piante e le forme del paesaggio sono gli elementi su cui è più facile concentrarsi. La costa è frequentata anche dagli uccelli migratori, mentre le grotte ospitano animali specializzati. Osserva questi ambienti dai sentieri esistenti, senza andare alla ricerca di nidi, rifugi o grotte particolarmente delicate.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

Visualizza tutto ›

Porta con te le tue scoperte

Stai esplorando Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase?

Identifica la natura che osservi, impara lungo il percorso e conserva una collezione della tua avventura.

  1. 1Trova
  2. 2Scatta
  3. 3Conserva la scoperta