Logo di Snappit
Snappit
Scarica
Illustrazione generica, non una fotografia di questo luogoIllustrazione
ParcoItalia

Parco naturale regionale del Conero

Il Conero si apprezza di più scegliendo una zona a cui dedicare la giornata.

Informazioni

Il Conero si apprezza di più scegliendo una zona a cui dedicare la giornata. A Portonovo il paesaggio si scopre a livello del mare: un breve anello, due piccoli laghi e una chiesa di pietra bianca. Sul monte, i sentieri nel bosco si aprono all’improvviso sulla costa. Nell’entroterra, vigneti e vecchie cave raccontano un’altra storia. Puoi goderti ciascuno di questi luoghi senza trasformare ogni spiaggia famosa in una tappa obbligata.

Il punto più importante da considerare è la costa a falesia. Alcuni sentieri e tratti di litorale sono interdetti, e una linea su una vecchia carta non li rende percorribili. Scegli prima l’escursione principale, poi verifica gli accessi e il rientro. Una visita tranquilla alla baia e una traversata del monte richiedono scarpe, tempi e spostamenti molto diversi. Scopri una guida da campo interattiva per questo luogo con l’app Snappit.

Il Parco è stato istituito nel 1987 e protegge un paesaggio modellato dalla natura e dall’uomo. A Portonovo la chiesa, la torre di guardia e il fortino napoleonico rendono questa storia visibile accanto alla spiaggia. Le vecchie cave del monte aprono invece una finestra su tempi molto più lontani: quelli dei sedimenti depositati sul fondo di un antico mare.

Cosa fare qui

Scegli Portonovo per i laghi, la storia sul mare e le passeggiate più brevi; la traversata 301 per una giornata di cammino nei boschi; oppure il versante di Massignano per la geologia e una salita più tranquilla. Tieni la gita in barca alle Due Sorelle come programma a sé, legato alle condizioni del tempo e del mare.

Informazioni stagionali

Qui molti servizi estivi sono davvero stagionali. Il periodo di prenotazione pubblicato per le Due Sorelle nel 2026 si è concluso il 13 settembre, mentre la navetta di Portonovo era annunciata fino a settembre. Queste date non definiscono il servizio per una visita successiva o per l’estate seguente.

Accessibilità

A Portonovo ci sono tratti realizzati per agevolare l’accesso, ma l’intero anello 309 comprende passaggi sulla spiaggia e non è un percorso continuo in carrozzina. Chiedi al Parco quale tratto sia adatto, in che condizioni si trovi il fondo e come raggiungerlo dal parcheggio o dal punto di discesa dal veicolo.

Da non perdere

1

Boschi e panorami costieri lungo la Traversata del Conero

2

Le diverse atmosfere del Lago Grande e del Lago Profondo

3

Santa Maria di Portonovo e gli edifici storici della baia

4

Gli antichi mari raccontati dalle rocce di Massignano

Passeggiate e itinerari

301: Traversata del Conero

Il Parco indica 8,3 km e quattro ore; il pannello all’inizio del sentiero precisa che si tratta della sola andata. Da Poggio Sant’Antonio il percorso sale nel bosco verso Pian Grande e Pian di Raggetti, raggiunge la zona di San Pietro e prosegue verso Belvedere Sud e Fonte d’Olio. I boschi che cambiano lungo il cammino sono parte del piacere della visita, non soltanto un passaggio fra un panorama e l’altro. Organizza in anticipo il trasferimento dall’arrivo al punto di partenza: le quattro ore non comprendono il ritorno. Informazioni ufficiali sul percorso.

È un sentiero escursionistico, classificato E dal Parco, con salite, fondo irregolare e tratti esposti sulla costa. Non è un percorso privo di barriere. Sceglilo solo se tutto il gruppo è a proprio agio con un’escursione di un certo impegno.

301: Traversata del Conero

309: Anello di Portonovo

L’anello ufficiale misura 2,3 km e ha un tempo di percorrenza pubblicato di un’ora. Parti dalla piazzetta, passa dal Lago Grande e dalla riva vicino al fortino e alla Torre de Bosis, poi prosegui verso Santa Maria e rientra nella macchia costeggiando il Lago Profondo. Prenditi più tempo per osservare l’acqua e visitare la chiesa, se aperta. Pieghevole ufficiale dei sentieri della baia. Usalo per orientarti sul percorso: le indicazioni sui servizi stagionali potrebbero non essere aggiornate.

Il Parco lo classifica T, cioè turistico, ma la riva presenta ciottoli mobili. Con carrozzine, passeggini o difficoltà motorie, scegli un tratto attrezzato lungo il lago di cui sia stata confermata la fruibilità, senza impegnarti a completare tutto l’anello.

309: Anello di Portonovo

306: Stradone di S. Andrea

Il Parco indica 2 km e un’ora dal sito geologico di Massignano verso Pian di Raggetti, attraverso terreni coltivati prima di entrare nel bosco di pini e lecci. È una buona alternativa nell’entroterra a una passeggiata sulla costa. Il percorso descritto termina al bivio in quota: calcola a parte il tempo per tornare. Descrizione ufficiale del sentiero.

Pur essendo classificato T dal Parco, è un accesso sterrato in salita, non una passeggiata accessibile. Una distanza breve non implica un terreno pianeggiante.

306: Stradone di S. Andrea

Una prima visita senza fretta

Con mezza giornata, scegli Portonovo e lascia flessibile il programma: bastano un lago, un tratto di riva aperto e un po’ di tempo per sederti. Se hai un’intera giornata da dedicare al cammino, fai della traversata 301 l’attività principale e lascia libera la serata. Il secondo giorno puoi aggiungere il versante di Massignano o una gita in barca già organizzata. Sono suggerimenti per distribuire il tempo, non un unico itinerario continuo che collega tutte le tappe.

Attività da provare

Due Sorelle: organizza a parte l’arrivo via mare

I due faraglioni gemelli danno il nome alla spiaggia. Se vuoi sbarcare, parti dalle informazioni del Comune e da un operatore di Numana autorizzato al trasporto passeggeri. Porta acqua, protezione solare e tutto il necessario: non ci sono bar sulla spiaggia o stabilimenti su cui contare. Prima di pagare, informati su imbarco, sbarco e servizio di ritorno, soprattutto se qualcuno nel gruppo ha difficoltà motorie. Una fotografia con il mare calmo non dice nulla sulle condizioni di approdo di oggi. Informazioni comunali sulla spiaggia.

Le interdizioni lungo le falesie hanno la precedenza

Verifica del 19 ottobre 2026: il Parco indica come chiusi i sentieri 310, 311 e 312 e vieta il transito nei tratti dei sentieri 302 e 313 che conducono al mare. Resta fuori dalle aree delimitate da corde sotto le falesie. Le restrizioni costiere possono estendersi anche all’acqua: kayak e nuoto non consentono di aggirare un divieto a terra. Consulta il riepilogo del Parco delle ordinanze costiere e gli avvisi locali aggiornati.

Accesso alla spiaggia e piccoli natanti

L’ordinanza di Sirolo per il 2026 prevedeva la prenotazione gratuita alle Due Sorelle dal 1° luglio al 13 settembre. Vietava inoltre di lasciare in spiaggia canoe, SUP e mezzi analoghi, indirizzandoli agli ormeggi dedicati. Ricontrolla le regole in vigore e la disponibilità degli ormeggi: non dare per valide in futuro le modalità di un’estate passata. Pagina comunale per la prenotazione.

Un’alternativa quando la costa non è praticabile

Se le condizioni escludono un sentiero, telefona per informarti sull’esposizione al coperto del centro visite o su un’attività didattica guidata. Considera la chiesa solo dopo averne verificato a parte l’apertura e la sicurezza dell’accesso. Non presumere che spostarsi dal mare a un versante boscato basti a risolvere un’allerta meteo: a volte la scelta migliore è rimandare la parte all’aperto della giornata.

Fauna, flora e habitat

Falco pellegrino

Il piano di gestione naturalistica del Parco documenta la nidificazione del falco pellegrino sulle falesie rivolte al mare. Osserva gli eventuali rapaci con il binocolo dai sentieri e dai punti panoramici pubblici; non avvicinarti mai a un nido e non seguire un uccello verso una falesia interdetta. Non avvistare nulla è normale e non toglie valore alla visita.

Leccio

Il leccio è uno dei sempreverdi che caratterizzano i boschi del Parco. È anche grazie a lui che parti del monte restano verdi fuori dalla stagione estiva. Durante il cammino osserva il passaggio dall’ombra fitta alla macchia più aperta, senza uscire dal sentiero per avvicinarti alle piante.

Corbezzolo

Il corbezzolo fa parte dei boschi mediterranei e della macchia del Conero. Il suo legame con la ninfa del corbezzolo ricorda che proteggere una pianta significa anche conservare cibo e riparo per altri animali. Lascia frutti e foglie al loro posto e goditi l’osservazione senza raccogliere.

Ninfa del corbezzolo

Questa farfalla ha una storia molto legata al luogo: il Parco racconta il suo ritrovamento qui nel 1981 e le conferme degli anni successivi. I bruchi si nutrono di corbezzolo. È una specie interessante da conoscere, senza aspettarsi di incontrarla a ogni passeggiata: il racconto storico non dice quanti esemplari volino oggi.

Fermati vicino ai laghi

Il Lago Grande e il Lago Profondo sono piccole zone umide costiere, non laghetti ornamentali. Gli interventi di rinaturalizzazione del Parco presso il Lago Grande mirano a rafforzare l’habitat per gli uccelli stanziali e migratori. Rimani nei punti di osservazione predisposti, fai poco rumore e non disturbare i margini del canneto. Dieci minuti trascorsi qui in silenzio possono rivelare più cose di un giro frettoloso di entrambi i laghi.

Storie e curiosità

Un antico fondale marino a Massignano

L’ex cava è una sezione di riferimento di importanza internazionale per il limite Eocene–Oligocene. I suoi strati chiari si sono formati da sedimenti marini. Osserva la successione come una testimonianza di ambienti che cambiano, non come una raccolta di pietre da portare a casa. I pannelli geologici del Parco aiutano a capirla; una visita guidata è una buona scelta se vuoi leggere questi strati senza avere conoscenze specialistiche.

Una chiesa che appartiene alla baia

L’esterno di Santa Maria di Portonovo, nella pietra bianca del Conero, si inserisce naturalmente nel paesaggio. All’interno, l’antico pavimento in pietra e cotto avvicina alla storia monastica del luogo. Le aperture sono limitate e stagionali: controlla la pagina ufficiale per la visita prima di organizzare il viaggio appositamente. Un percorso aperto fino alla chiesa non significa che lo sia anche la porta.

Quando andare

Adatta la giornata alle condizioni

In primavera vale la pena rallentare nelle radure del bosco: il Parco segnala Pian Grande come punto di osservazione dei rapaci in migrazione. Con il caldo, riduci i tratti esposti e non lasciare che un pranzo tardivo sposti al buio un lungo rientro. In autunno e in inverno organizza la giornata in base alle ore di luce e ai servizi confermati. In qualunque mese, consulta il portale delle allerte meteo delle Marche prima di partire e cambia programma se la costa è interessata da vento forte, temporali o avvisi di dissesto.

Come arrivare e consigli pratici

Comincia dal centro visite

Il centro visite del Parco, in Via Peschiera 30 a Sirolo, offre un’esposizione, un bookshop, informazioni sui percorsi e un parcheggio indicato dal Parco come gratuito. È un buon posto dove chiedere informazioni su chiusure, carte e passeggiate adatte. Gli orari del servizio informazioni pubblicati sul sito sono stagionali: prima di andarci apposta, verifica che esposizione e sportello siano aperti. Il numero pubblicato dal Parco è +39 071 9331161.

Ristorazione, bagni e punti di sosta

Attorno alla baia di Portonovo ci sono servizi per i visitatori, ma non dare per scontato che ogni attività, bagno o punto informazioni stagionale sia aperto tutto l’anno. Calcola separatamente gli eventuali costi di parcheggio, pasti, attrezzature da spiaggia, passaggio in barca o attività guidate. Se ti servono un bagno accessibile o un punto sicuro dove rifornirti di acqua potabile, verifica quella precisa struttura prima di partire, senza affidarti a una generica indicazione di accessibilità.

Arrivare da Ancona o dalle località costiere

Ancona è il principale punto di arrivo ferroviario indicato dal Parco; in auto, l’A14 si collega alle strade di accesso alla zona del Conero. Scegli il vero punto di partenza prima di prenotare il proseguimento del viaggio: Sirolo, Poggio e Portonovo sono destinazioni diverse. Per un’escursione con arrivo diverso dalla partenza, verifica prima il collegamento di ritorno, compresa l’ultima corsa e il cammino dalla fine del sentiero alla fermata.

Controlla il calendario dei servizi per Portonovo

Conerobus aveva annunciato per il 2026 una navetta gratuita dal parcheggio a monte alla piazzetta di Portonovo, con servizio stagionale fino a settembre. La pagina dedicata a Portonovo rimanda anche alle linee di autobus pertinenti. Controlla l’orario per il giorno esatto della visita, soprattutto fuori estate: la sola presenza di una linea nell’elenco non garantisce che ci siano corse. Informazioni Conerobus per Portonovo.

Verifica l’accessibilità del singolo tratto

Il programma Sentieri per tutti del Parco ha realizzato aree attrezzate attorno ai laghi di Portonovo e alle Terrazze, con supporti tattili alla visita e altri elementi sensoriali. Atti più recenti descrivono ulteriori lavori sulle passerelle. Non dimostrano però che ogni collegamento sia oggi completo o utilizzabile. Spiega al Parco quali ausili usi e di quale assistenza hai bisogno, poi chiedi informazioni su fondo, pendenze, soglie, sedute e collegamento fra parcheggio e sentiero. Meglio un breve tratto dalla fruibilità confermata che arrivare con l’obiettivo irrinunciabile di completare l’anello.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

4

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Indossa scarpe da cammino sui sentieri e sulla riva di ciottoli: anche una meta balneare può richiedere una passeggiata impegnativa.

Scarica le informazioni ufficiali sui percorsi prima di partire, poi rispetta la segnaletica e le barriere presenti sul posto.

Porta acqua e uno spuntino, senza contare sulla disponibilità di un bar stagionale o di una fontanella.

Prevedi un’alternativa flessibile nell’entroterra o al coperto se cambiano le condizioni del mare o le restrizioni lungo le falesie.

Domande frequenti

No. Il tratto del sentiero 302 che scende al mare è interdetto. Non proseguire in discesa dal Passo del Lupo e non improvvisare un altro accesso. Organizza un arrivo via mare consentito, solo quando servizi, condizioni e norme vigenti lo permettono.
Alcuni tratti attrezzati possono essere una buona scelta; non dare però per adatto l’intero anello lungo la costa. Prima di partire, verifica con il Parco il percorso preciso, il fondo, le pendenze, la disponibilità di un bagno accessibile e il collegamento dal parcheggio al sentiero.
Dipende dalla visita. Alle Due Sorelle la prenotazione gratuita della spiaggia era obbligatoria nel periodo estivo indicato per il 2026. Controlla le disposizioni comunali in vigore e chiedi all’operatore della barca cosa comprende il biglietto. Le attività guidate e le aperture straordinarie della chiesa seguono modalità proprie.
Tieni il cane al guinzaglio sui percorsi consentiti e verifica eventuali ulteriori regole per le spiagge. Campeggio e bivacco sono limitati alle modalità autorizzate e alle aree destinate al campeggio: un belvedere tranquillo o un parcheggio non autorizzano a passarvi la notte.
No. L’accesso in bicicletta e a cavallo dipende dal percorso e dal singolo tratto. Consulta la carta aggiornata del Parco con gli usi consentiti e rispetta i cartelli, anziché affidarti a una traccia suggerita da un’app. Per entrare nelle aree sentieristiche interdette ai veicoli a motore occorre una specifica autorizzazione.
Solo con tempi realistici e un trasferimento già organizzato. La traversata ha un tempo pubblicato di quattro ore di cammino per la sola andata, senza soste né rientro. Per una prima visita più rilassata, dedica al monte e alla baia due giornate diverse.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

Visualizza tutto ›

Porta con te le tue scoperte

Stai esplorando Parco naturale regionale del Conero?

Identifica la natura che osservi, impara lungo il percorso e conserva una collezione della tua avventura.

  1. 1Trova
  2. 2Scatta
  3. 3Conserva la scoperta