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Parco naturale regionale della Lessinia

Il parco comprende un vasto nucleo in quota e alcuni siti separati più in basso: non c’è un unico ingresso, né un itinerario evidente che permetta di vedere tutto.

Informazioni

Il parco comprende un vasto nucleo in quota e alcuni siti separati più in basso: non c’è un unico ingresso, né un itinerario evidente che permetta di vedere tutto. Parti dal paesaggio che ti interessa di più. A Camposilvano trovi formazioni rocciose e museo a breve distanza; Passo Fittanze apre gli orizzonti dell’altopiano; Ponte di Veja offre un enorme arco naturale, ma prima di partire è importante verificarne l’accesso. I siti fossiliferi di Bolca raccontano un altro capitolo e meritano una visita a parte. L’area geografica chiamata Lessinia si estende oltre il parco protetto. Consulta le [carte ufficiali del parco](https://lessiniapark.it/cartografia-del-parco/) per distinguerli, senza dare per scontato che ogni luogo su una mappa turistica ricada entro i suoi confini. Stai programmando una visita? Scarica Snappit per identificare in tempo reale la fauna che incontri.

Il parco è stato istituito con la legge regionale del Veneto del 30 gennaio 1990. Tra le sue finalità c’è la tutela del patrimonio culturale e linguistico, oltre a quella della natura. Dal XIII secolo, coloni di origine bavarese-tirolese contribuirono a formare le comunità cimbre della Lessinia; la loro eredità vive nei nomi dei luoghi e nella lingua legata in particolare a Giazza. Gli storici «Tredici Comuni» appartengono a questa storia culturale e non coincidono con l’elenco attuale dei comuni del parco. [Scopri il patrimonio cimbro](https://www.visitlessinia.eu/en/The-Lessinia/discover-Lessinia/Cimbri/).

Cosa fare qui

Scegli una delle tre uscite descritte qui sotto e lascia spazio per un museo, un pranzo o semplicemente una sosta all’aperto. Nei dintorni di Camposilvano la geologia si osserva con facilità; per immergerti nell’ampiezza dei pascoli, punta sull’altopiano occidentale. Per le escursioni più lunghe servono una carta dedicata e un programma adattato al meteo.

Informazioni stagionali

La nebbia può rendere sorprendentemente difficile orientarsi su un altopiano aperto. Controlla il [bollettino montano ARPAV](https://www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/bollettini/meteo/dolomiti), comprese le indicazioni per le Prealpi, e l’orario di emissione. In inverno consulta informazioni aggiornate su neve, valanghe e viabilità e chiedi consiglio sul posto. Le ciaspole non rendono adatto ogni itinerario estivo, e il simbolo di un rifugio sulla carta non garantisce che sia aperto.

Accessibilità

Un percorso breve non è necessariamente privo di gradini. Il sentiero del Covolo ha scalini, a Ponte di Veja ci sono tratti in discesa e scale, e l’uscita sull’altopiano attraversa terreno escursionistico irregolare. Per una giornata meno impegnativa, scegli come appuntamento principale un museo o un pranzo prenotato, aggiungendo solo i tratti all’aperto adatti alle tue esigenze. Più sotto trovi una struttura ricettiva con servizi di accessibilità dichiarati.

Da non perdere

1

Il calcare scolpito dalla natura nella Valle delle Sfingi.

2

Una camminata tra i pascoli aperti da Passo Fittanze.

3

Ponte di Veja, dopo aver verificato il percorso di accesso.

4

Fossili, eredità cimbra e un paesaggio montano ancora vissuto e lavorato.

Passeggiate e itinerari

Camposilvano: Valle delle Sfingi e una possibile visita al Covolo

Per una prima uscita raccolta, parti dai dintorni di Camposilvano e segui le indicazioni del sito turistico ufficiale attraverso contrada Brutto fino alla Valle delle Sfingi. La valle è lunga circa 800 metri: è la misura della formazione paesaggistica, non la lunghezza di un itinerario completo. I suoi pilastri calcarei devono le proprie forme alla diversa erosione del Rosso Ammonitico e dell’Oolite di San Vigilio. Segui i sentieri esistenti e rientra per la stessa via, senza improvvisare attraversamenti dei pascoli. Leggi le indicazioni per raggiungere la valle.

Camposilvano: Valle delle Sfingi e una possibile visita al Covolo

Da Passo Fittanze a Malga Fanta: un tratto del sentiero 250, andata e ritorno

Per cogliere l’ampiezza dell’altopiano, imbocca il sentiero segnalato 250 da Passo Fittanze, accanto al monumento ai caduti, verso Passo della Liana e i pressi di Malga Preta di Sopra e Malga Fanta. Rientra per lo stesso percorso. Sommando le lunghezze dei tre tratti riportate nella scheda si ottengono 3,31 chilometri per senso di marcia, circa 6,6 chilometri tra andata e ritorno: è un nostro calcolo, non un circuito pubblicato come itinerario autonomo. Metti in conto tre o quattro ore con le soste. Usa la descrizione dettagliata di Verona Sentieri insieme a una carta aggiornata.

Da Passo Fittanze a Malga Fanta: un tratto del sentiero 250, andata e ritorno

Ponte di Veja: una breve visita, verificando prima l’accesso

L’arco vicino a Sant’Anna d’Alfaedo è un’ottima meta per un’uscita breve: una grande apertura naturale larga circa 40 metri, da osservare dai percorsi attorno alla roccia. L’ufficio turistico indica la partenza dal parcheggio nei pressi della Trattoria Ponte di Veja, con scale e sentieri in discesa verso l’arco. Se il percorso consentito è adatto alle tue esigenze, dedica alla visita circa 45–60 minuti. È un tempo suggerito, non un tempo di percorrenza ufficiale. Consulta la pagina turistica ufficiale.

Ponte di Veja: una breve visita, verificando prima l’accesso

Due giorni senza fretta

In una giornata limpida, scegli la camminata da Passo Fittanze come uscita principale e lascia libero il resto del pomeriggio. Nell’altra giornata abbina il museo di Camposilvano alla Valle delle Sfingi, decidendo se aggiungere il Covolo solo dopo aver verificato gradini e accesso attuale. Se la tua priorità è Ponte di Veja, sostituiscilo a un’altra sosta all’aperto, invece di aggiungere automaticamente altri spostamenti in auto. Sono proposte da combinare: scambia i giorni se cambia il tempo e accorcia una camminata prima di ritrovarti a correre contro l’orologio.

Attività da provare

Goditi il paesaggio lasciando tutto al suo posto

Tieni i cani al guinzaglio e lascia i reperti geologici dove si trovano. Non percorrere in auto le piste agricole o forestali soggette a divieto e, in bicicletta, usa solo gli itinerari consentiti. La raccolta dei funghi ha regole specifiche: il parco le ha aggiornate nel 2026 e indica le zone agro-silvo-pastorali ammesse su una carta dedicata. Passeggiare in un bosco in autunno non autorizza a raccogliere funghi. Se vuoi farlo, leggi le informazioni aggiornate sulla raccolta.

Alla scoperta dei fossili, al coperto

Con la pioggia, dedica al museo di Camposilvano il tempo che avresti trascorso camminando. Per un’altra giornata o una base diversa, a Bolca trovi un museo dedicato al suo patrimonio fossilifero, compreso l’antico mondo marino testimoniato dai reperti locali. Museo e cava della Pesciara hanno orari distinti: visitare il museo non garantisce l’accesso alla cava. Consulta le informazioni di visita del gestore e chiedi conferma direttamente, soprattutto in inverno. L’imbocco di una grotta o un riparo sotto roccia non sostituiscono una visita al coperto programmata per il maltempo.

Fauna, flora e habitat

Fauna selvatica: la presenza non garantisce un incontro

Il parco elenca tra la fauna selvatica marmotta alpina, camoscio, lupo grigio, aquila reale e picchio nero. Porta il binocolo, goditi gli incontri che capitano e non organizzare tutta la giornata intorno alla ricerca di un solo animale. In particolare, evita di considerare il lupo un’attrazione turistica. Osserva a distanza, non usare richiami, neppure registrati, e non avvicinarti a tane, nidi o piccoli. Una passeggiata tranquilla può essere appagante anche quando gli unici animali in vista sono le mucche al pascolo.

I fiori lungo il cammino

Nell’elenco della flora del parco compaiono la primula odorosa, con gruppi di fiori gialli nei prati primaverili, e il bucaneve nei boschi freschi e umidi. La fioritura cambia con la quota e la stagione. Fotografa le piante dove crescono e resta sul sentiero: per un bel primo piano non serve raccogliere un esemplare. Se vuoi riconoscere i fiori con precisione, usa una guida botanica affidabile.

Storie e curiosità

Un paesaggio verde, con molta acqua nascosta

Gran parte dell’acqua dell’altopiano scorre attraverso il calcare anziché rimanere in corsi d’acqua superficiali. Questo drenaggio carsico aiuta a capire perché tanti luoghi caratteristici del parco siano cavità, archi e rocce erose. Gli spazi aperti in quota sono anche un paesaggio di lavoro: secoli di allevamento hanno contribuito a mantenere i pascoli e molti terreni sono privati. Goditi il panorama rispettando le persone e gli animali che vivono e lavorano qui.

Quando andare

Scegliere l’uscita in primavera, estate e autunno

In primavera concediti un passo tranquillo: fango o neve residua possono rendere preferibile un itinerario più breve. Nelle giornate estive calde, porta acqua a sufficienza prima di entrare nei pascoli aperti e non rimandare il tratto esposto più lungo al momento in cui si sta formando un temporale. In autunno decidi di tornare indietro prima di quanto faresti a giugno. Se le previsioni lasciano dubbi, scegli museo e paese e rimanda l’altopiano a una giornata più limpida.

Come arrivare e consigli pratici

Musei, ristoro e contatti utili

Il museo di Camposilvano si abbina bene alla passeggiata nella valle e ospita una collezione di fossili legata al lavoro di Attilio Benetti. Il biglietto intero pubblicato costa 4 €. Il sito attuale indica aperture nei fine settimana e nei festivi fuori dal periodo estivo principale, una chiusura da metà gennaio a metà marzo e aperture aggiuntive per gruppi su prenotazione; verifica la data della tua visita al +39 045 6516005. Per le condizioni nel parco, contatta gli uffici al +39 045 6799211. Organizza le soste per mangiare e usare i servizi igienici presso una struttura di cui hai confermato l’apertura, senza contarci lungo il sentiero.

Come arrivare e organizzare il ritorno

Verona è il principale punto di arrivo in treno. Da Verona Porta Nuova si prosegue in autobus, taxi o auto: la ferrovia non sale sull’altopiano. L’ufficio turistico rimanda alle linee ATV 110 per Bosco Chiesanuova, 109 per Erbezzo e 104 per Sant’Anna d’Alfaedo/Fosse. Nell’indice delle località di ATV, Camposilvano compare anche sulle linee 115 e 117. Controlla con l’operatore la data, la fermata e la corsa di ritorno: un collegamento con il paese non garantisce un autobus fino all’inizio del sentiero. Parti dalle informazioni ufficiali per arrivare in Lessinia.

Scegliere una base se viaggi in auto

Prendi come riferimento Bosco Chiesanuova per l’altopiano centrale, Sant’Anna d’Alfaedo per i siti geologici occidentali e Camposilvano per l’uscita tra valle e museo. Nel navigatore inserisci il punto di partenza preciso, non soltanto «Parco della Lessinia». Lascia margine tra una zona e l’altra ed evita trasferimenti con tempi stretti dopo una camminata. Soggiornare sul posto serve a trascorrere più tempo all’aperto, senza spostarsi di continuo da un punto panoramico all’altro.

Una giornata in montagna meno impegnativa

Per una visita incentrata su un pranzo e sulla zona di Camposilvano, la scheda turistica ufficiale del Rifugio San Carlo indica accesso in sedia a rotelle, ascensore e bagno accessibile. Sono servizi dichiarati per la struttura, non una certificazione dei sentieri circostanti. Prima di prenotare, contatta il rifugio per verificare il tragitto dal parcheggio all’ingresso, gli spazi utilizzabili e le dimensioni del bagno in base alle tue esigenze. Il programma inclusivo del parco di settembre 2026 era un’iniziativa su prenotazione rivolta a specifici soggetti partner; non va confuso con un servizio quotidiano di trasporto accessibile o di accompagnamento sui sentieri.

Informazioni per la visita

Accessi: verifica del 19 ottobre 2026

Il tratto di accesso a Ponte di Veja lungo l’E5 è stato interessato da lavori previsti da un’ordinanza di aprile 2026, che disponeva anche un percorso alternativo; verifica con il parco le modalità attuali. Separatamente, un’ordinanza di Crespadoro di settembre 2025 ha chiuso il tratto del Sentiero 202 «Milani» tra i bivi con il 207 e il 211, fino all’esito positivo delle verifiche di sicurezza. La riapertura non è stata confermata. Non programmare una traversata montana nel settore orientale attraverso quel tratto senza una conferma aggiornata. Si tratta di limitazioni specifiche, non della chiusura dell’intero parco.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

7

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Porta acqua potabile e qualcosa da mangiare anche se pensi di fermarti in un locale. Non fare affidamento sulle pozze d’alpeggio o su un rifugio di cui non hai verificato l’apertura.

Segui il percorso segnalato nei pascoli, lascia spazio agli animali e mantieni i cancelli come li hai trovati.

Indossa scarpe con una buona aderenza e porta una giacca impermeabile, uno strato caldo e protezione dal sole. Anche i rilievi dall’aspetto dolce hanno un clima di montagna.

Salva offline una buona carta escursionistica e stabilisci un orario entro cui tornare indietro. Una breve descrizione in una guida non sostituisce una traccia per orientarsi.

Se hai un binocolo, portalo. Osserva la fauna in silenzio dal sentiero e, se un animale si allontana, non seguirlo.

Leggi la segnaletica dei parcheggi all’arrivo e lascia liberi gli accessi agricoli: una strada che porta a una malga non è automaticamente aperta al traffico pubblico.

Domande frequenti

Scegli Camposilvano per un primo incontro con rocce e fossili in un’area raccolta. Punta su Passo Fittanze se cerchi una vera escursione sull’altopiano, con buona visibilità. Ponte di Veja è una sosta geologica più breve, ma prima verifica come si accede. Cercare di vedere tutti e tre i luoghi in un giorno lascia meno tempo per godersi ciascuno.
Organizzati in base alle singole visite. L’ufficio turistico presenta Valle delle Sfingi e Ponte di Veja come luoghi naturali visitabili gratuitamente, mentre musei e attività organizzate hanno modalità proprie. Questo non significa che parcheggi e servizi collegati siano tutti gratuiti. Prima di partire controlla il museo, l’attività e il parcheggio che hai scelto.
Tieni il cane al guinzaglio: lo richiedono le norme del parco, salvo specifiche eccezioni per i cani da lavoro. Lascia molto spazio alle mucche e agli altri animali al pascolo. Prima di entrare con il cane, chiedi ai singoli musei e locali quali siano le loro regole di ammissione.
Lascia fossili e rocce dove si trovano. Il parco regolamenta la raccolta di reperti geologici e l’accesso alle grotte: una cavità interessante accanto al sentiero non è un invito a entrarci. Scegli una visita organizzata al museo o un’attività didattica espressamente autorizzata. La Spluga della Preta è un profondo sistema di cavità verticali, non un’attrazione da esplorare sottoterra in famiglia.
Il programma Camminaparco 2026 del parco si svolge dal 22 maggio al 20 dicembre e prevede la partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Consulta il [programma aggiornato e il link per prenotare](https://lessiniapark.it/camminaparco-2026-escursioni-nel-parco-naturale-regionale-della-lessinia/) per l’uscita che ti interessa. Un opuscolo di un anno precedente può dare un’idea delle attività, ma non vale come prenotazione.
No. Il Monte Baldo è un’area montuosa distinta. Può comparire all’orizzonte o su una carta regionale più ampia, ma non fa parte del parco regionale della Lessinia. Anche le più ampie aree Natura 2000 hanno confini propri.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

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