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Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano riunisce promontori, boschi, zone umide insulari e fondali protetti tra Elba, Giglio, Capraia, Pianosa, Montecristo, Gorgona e Giannutri.

Informazioni

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano riunisce promontori, boschi, zone umide insulari e fondali protetti tra Elba, Giglio, Capraia, Pianosa, Montecristo, Gorgona e Giannutri. Le rocce raccontano storie diverse: la vulcanica Capraia emerge ripida dal mare, il Giglio è in gran parte granitico, mentre Pianosa è un’isola bassa e calcarea. Anche una passeggiata breve può alternare macchia aperta, modellata dal vento, e tratti alberati più riparati. Sott’acqua, praterie marine e ambienti rocciosi rendono il mare importante quanto la terraferma. Stai programmando una visita? Scarica Snappit per identificare in tempo reale la fauna che incontri.

Il parco nazionale è stato istituito nel 1996, ma questi paesaggi sono abitati e coltivati da molto tempo. All’Enfola, l’ex stabilimento per la lavorazione del tonno ospita oggi la sede del parco. I terrazzamenti del Giglio ricordano le coltivazioni, mentre Pianosa e Capraia conservano l’impronta delle colonie penali agricole. A Gorgona il carcere è ancora attivo: per questo le visite richiedono controlli di sicurezza, oltre al rispetto delle norme di tutela della natura.

Cosa fare qui

Per una prima visita, scegli l’Elba se vuoi passeggiate flessibili e i servizi dei centri abitati. Punta su Capraia per un soggiorno dedicato al trekking, oppure sul Giglio per camminare lungo la costa facendo base su un’isola più piccola. Pianosa, Giannutri, Montecristo e Gorgona richiedono ciascuna un’organizzazione specifica: trasporti, aree consentite e prenotazioni cambiano da un’isola all’altra. Il solo biglietto del traghetto non autorizza mai a entrare liberamente in una zona ad accesso limitato.

Informazioni stagionali

Aggiornamento per organizzare la visita, verificato il 19 ottobre 2026: il calendario annunciato per Montecristo nel 2026 andava dal 21 marzo al 20 settembre. La stagione consentita dalle norme è più ampia, ma questo non significa che siano disponibili escursioni a ottobre. Prima di impegnarti nel viaggio, consulta le [informazioni ufficiali sulle prenotazioni per Montecristo](https://www.parcoarcipelago.info/montecristo/) per eventuali iniziative aggiuntive confermate e per i programmi futuri.

Accessibilità

Valuta l’accessibilità della singola uscita e dell’imbarcazione utilizzata. Un percorso descritto come facile può comunque avere pendenze, pietre e tratti costieri stretti. Per un’esperienza nella natura più breve, all’Elba c’è il sentiero sensoriale n. 122, appositamente attrezzato vicino al Monte Perone. Verifica con Info Park le condizioni attuali, il tragitto dal parcheggio e le tue eventuali esigenze di mobilità: gli adattamenti per le disabilità visive non certificano un’accessibilità generale in sedia a rotelle.

Da non perdere

1

Il promontorio dell’Enfola all’Elba

macchia, panorami sul mare e tracce di un’antica batteria costiera.

2

Il percorso dello Stagnone a Capraia

una zona umida in quota su un’isola vulcanica.

3

I sentieri meridionali del Giglio

granito, terrazzamenti e orizzonti aperti.

4

La costa bassa e le acque protette di Pianosa, da esplorare nel rispetto delle regole di visita.

Passeggiate e itinerari

Elba: il promontorio dell’Enfola

L’escursione all’Enfola consigliata dal parco misura 4,4 km, con 278 m di dislivello in salita e un tempo pubblicato di due ore per l’intero percorso. Dall’istmo vicino a Portoferraio, una vecchia strada militare sale nella macchia mediterranea, poi un anello più stretto esplora il promontorio. È una buona introduzione all’isola in poco spazio, tra vedute sui golfi e resti della batteria costiera. Fai riferimento all’itinerario ufficiale dell’Enfola, senza confonderne i dati con quelli del singolo sentiero numerato.

La discesa facoltativa verso il capo è più ripida e impegnativa del tratto principale di avvicinamento. Per un’uscita più breve puoi restare sulla strada più larga e tornare sui tuoi passi, tenendo conto che anche questa variante richiede di salire.

Elba: il promontorio dell’Enfola

Elba: Galenzana da Marina di Campo

Questo anello di 4,6 km parte e ritorna a Marina di Campo. Il parco indica 190 m di dislivello in salita e due ore e 15 minuti, seguendo il sentiero 139 e rientrando con il 138. Alterna bosco e un tratto costiero intorno a Galenzana: una buona alternativa se soggiorni sul versante meridionale dell’Elba. Consulta la pagina aggiornata del percorso di Galenzana, il cui indirizzo web conserva ancora il riferimento a Capo Poro.

Benché classificato come facile, comprende una discesa ripida e un tratto di spiaggia stretto. Non è una passeggiata costiera priva di gradini.

Elba: Galenzana da Marina di Campo

Capraia: l’anello dello Stagnone

Dedica una vera giornata di escursione a questo anello di 11,3 km dal paese di Capraia, con 505 m di dislivello in salita e un tempo ufficiale di quattro ore e 30 minuti. L’itinerario dello Stagnone sale nell’interno dell’isola, raggiunge la piccola zona umida in quota e torna attraverso l’area dell’ex colonia penale agricola. Il contrasto con il porto è netto: questa è un’isola montuosa, anche se il mare non è mai lontano.

Il parco lo classifica come impegnativo. Il fondo irregolare della vecchia mulattiera, la salita prolungata e la poca ombra non ne fanno una passeggiata da infilare con leggerezza tra due traghetti.

Capraia: l’anello dello Stagnone

Giglio: Punta di Capel Rosso

L’anello del Giglio meridionale parte da Giglio Castello e raggiunge Punta di Capel Rosso. I dati pubblicati indicano in totale 13,8 km, 508 m di dislivello in salita e cinque ore. All’andata si segue il sentiero 303; il ritorno avviene sulla strada carrabile. È una buona scelta per chi ha esperienza e cerca una giornata di cammino più lunga tra terrazzamenti, macchia bassa e panorami sul mare.

È un’escursione impegnativa per lunghezza ed esposizione. Il ritorno su strada fa parte dell’anello pubblicato, quindi metti in conto una giornata che alterna sentiero e strada.

Giglio: Punta di Capel Rosso

Un primo soggiorno flessibile all’Elba

Usa il giorno d’arrivo per sistemarti e controllare il meteo e i trasporti del giorno successivo. Dedica all’Enfola una mattina o un pomeriggio, aggiungendo al tempo ufficiale del percorso quello per le soste. Scegli Galenzana in un’altra giornata di mare calmo se fai base vicino a Marina di Campo. Puoi lasciare libero il terzo giorno per un’uscita prenotata a Pianosa o per una visita naturalistica più breve se le condizioni cambiano. È una proposta per organizzare il soggiorno, non un itinerario escursionistico continuo di più giorni.

Qualche giorno a piedi a Capraia o al Giglio

Fermati a dormire, invece di comprimere una lunga camminata nelle poche ore disponibili a terra. A Capraia riserva allo Stagnone la giornata con il tempo più stabile e dedicane un’altra al paese, al porto e al centro visite La Salata. Al Giglio scegli l’anello di Capel Rosso solo se l’intero tempo di cammino entra comodamente nella tua giornata. Non serve combinare le due isole in un unico soggiorno breve.

Attività da provare

Pianosa: prenota la traversata e organizza la giornata

Pianosa è adatta a chi cerca coste calcaree basse, storia insulare e un ambiente marino attentamente tutelato. Puoi esplorare il paese in autonomia e fare il bagno a Cala Giovanna; le escursioni oltre il muro Dalla Chiesa richiedono una guida autorizzata. Il parco propone passeggiate e altre attività guidate, comprese uscite in autobus quando sono in programma. Scegli l’attività prima di prenotare il trasporto, soprattutto se desideri camminare meno. La pagina delle attività a Pianosa illustra le possibilità: la presenza in elenco non garantisce che un’attività si svolga in coincidenza con ogni arrivo.

Giannutri: due cale di approdo e spostamenti limitati

L’area visitabile senza accompagnamento è il percorso che collega Cala Spalmatoio e Cala Maestra; in entrambe le cale è consentito fare il bagno. Oltre questo corridoio occorre una visita guidata autorizzata sui sentieri consentiti. Il biglietto d’accesso costa attualmente 2,50 € salvo esenzioni e viene normalmente riscosso insieme al biglietto del traghetto di linea o della minicrociera; chi arriva con un’imbarcazione privata deve provvedere separatamente. I servizi sono stagionali: porta cibo e acqua senza dare per scontato che il bar sia aperto. Controlla le regole e la zonazione dell’isola prima di sbarcare o esplorare la costa in barca.

Montecristo: parti dalla prenotazione

Montecristo si visita con modalità controllate a tutela della natura, con prenotazioni nominative, spostamenti guidati e un numero limitato di date. Il programma pubblicato per il 2026 richiedeva almeno 12 anni, escludeva gli animali domestici e vietava la balneazione. Sull’isola non c’è un presidio medico. Prima di pagare, leggi i requisiti dell’organizzatore su preparazione fisica, calzature e attrezzatura: una stagione consentita dalle norme non equivale a posti disponibili. Il programma ordinario comprendeva il trasporto via mare e la guida, con modalità diverse per le uscite speciali più impegnative. L’accesso con un’imbarcazione privata richiede autorizzazioni proprie e non sostituisce un’escursione annullata o non disponibile.

Gorgona: la natura su un’isola con un carcere attivo

Prenota attraverso le informazioni ufficiali su Gorgona. Il programma 2026 prevede la partenza da Livorno e richiede la prenotazione con almeno 14 giorni di anticipo per i controlli dell’amministrazione penitenziaria. Porta un documento d’identità valido e resta sempre con il gruppo; è vietato l’uso di macchine fotografiche e telefoni cellulari. Il percorso pubblicato è di circa 8 km, con 250 m di dislivello e tre o quattro ore a piedi: pur essendo un’isola piccola, è una visita che richiede di camminare. Nel programma più recente la balneazione dipende da un’autorizzazione espressa dell’autorità penitenziaria; le regole precedenti la vietano. Verifica cosa vale per la tua visita.

Tieni pronta un’alternativa a terra

A Portoferraio, NAT-LAB presenta le collezioni entomologiche e altre raccolte naturalistiche dell’arcipelago con visite e attività su prenotazione. Al porto di Capraia, La Salata ospita esposizioni sulla geologia e sulla vita marina. Controlla prima i periodi di apertura e le prenotazioni, soprattutto fuori dall’estate. Non vale la pena affrontare una traversata con mare mosso solo per ripararsi dalla pioggia; se sei già sull’isola, questi luoghi permettono di continuare a esplorarla senza affrontare un’escursione esposta.

Fauna, flora e habitat

Posidonia

Posidonia oceanica è una pianta marina con fiori, non un’alga. Le sue praterie sommerse offrono riparo alla vita marina e contribuiscono a proteggere le coste. Il parco ne documenta la presenza intorno all’arcipelago, con praterie estese a Pianosa. Osservala da un’area dove è consentito fare il bagno o durante un’attività autorizzata, evitando di calpestarla o danneggiarla con le ancore.

Marangone dal ciuffo

Cerca questo uccello marino scuro, abile nei tuffi, osservando gli scogli costieri a una distanza rispettosa. Il parco lo segnala tutto l’anno nelle isole toscane, anche con popolazioni nidificanti. Un binocolo è più utile che avvicinarsi a un animale in riposo; non cercare i nidi e non entrare in un tratto di costa protetto per vederlo meglio.

Corbezzolo e leccio

Queste piante sempreverdi caratterizzano molte passeggiate sulle isole. Il corbezzolo è tipico della macchia, mentre il leccio forma tratti di bosco più ombrosi e freschi. La descrizione ufficiale del percorso dell’Enfola li segnala entrambi. Osservare il passaggio dal bosco fitto alla macchia bassa ed esposta è interessante anche nei giorni in cui non si avvistano animali.

Tursiope

I tursiopi sono presenti nelle acque dell’arcipelago, anche intorno a Capraia, ma una traversata in traghetto non garantisce mai un avvistamento. Guarda il mare senza sporgerti dalle ringhiere. Se sei su una piccola imbarcazione, lascia spazio agli animali e segui le indicazioni del comandante per osservarli in modo responsabile, senza chiedere di inseguirli.

Un arcipelago di uccelli marini

Il parco documenta anche il gabbiano corso e berte nidificanti. Osserva il mare dai punti panoramici aperti al pubblico e considera il riconoscimento delle specie come una possibilità, non come un elenco da completare. Queste isole offrono luoghi di nidificazione e soste durante le migrazioni: anche per questo le limitazioni stagionali di accesso sono importanti.

Storie e curiosità

Piccole isole, paesaggi molto diversi

Capraia è la parte emersa di un antico sistema vulcanico. Le rocce sedimentarie ricche di fossili di Pianosa raccontano un antico fondale marino, mentre al Giglio domina il granito. Queste differenze aiutano a capire perché un sentiero, una comunità vegetale o una costa cambino tanto da un’isola all’altra. Per arricchire la visita, scegli uno di questi contrasti da approfondire, senza aspettarti ovunque la stessa giornata tra spiaggia e passeggiata.

Quando andare

Scegli la camminata più impegnativa in base al meteo

D’estate parti presto e adatta la distanza al caldo e all’ombra disponibile. Nei periodi più piovosi, le vecchie pavimentazioni in pietra possono diventare scivolose; vento forte e mare mosso condizionano sia i sentieri costieri sia le imbarcazioni. Prima di partire controlla le allerte meteo ufficiali della Toscana, gli avvisi del parco e le comunicazioni dell’operatore marittimo. Una previsione di sole per il porto non basta a valutare le condizioni su un promontorio esposto o durante una traversata.

Come arrivare e consigli pratici

Contatta Info Park senza aspettare l’ultimo momento

Info Park a Portoferraio coordina le informazioni per i visitatori e molte attività del parco: +39 0565 908231, [email protected]. Chiedi indicazioni per la data precisa, il percorso, il punto d’incontro e le eventuali esigenze di accessibilità. Per le isole minori fai provviste prima di imbarcarti e verifica con l’organizzatore la disponibilità di servizi igienici, ristoro e le modalità d’incontro. La presenza di un centro visite altrove nell’arcipelago non significa trovare servizi lungo un sentiero isolato.

Scegli il porto di partenza in base all’isola

I collegamenti di linea per l’Elba partono da Piombino verso Portoferraio, Rio Marina o Cavo; il parco indica circa un’ora di traversata, a seconda del servizio. Capraia si raggiunge da Livorno, con una durata indicata dal parco di circa due ore e 45 minuti. Per Giglio e Giannutri si parte da Porto Santo Stefano. Consulta le tratte e gli orari Toremar e gli orari Maregiglio, poi verifica le corse effettive di andata e ritorno per la tua data. Sono reti di collegamento distinte, non una navetta continua tra tutte e sette le isole.

Pianosa e le isole con visite su prenotazione

Il parco indica un servizio Toremar per Pianosa ogni martedì durante tutto l’anno, da Piombino via Rio Marina, e collegamenti Aquavision da Marina di Campo; per questi ultimi verifica l’orario dell’operatore relativo al periodo, senza presumere che d’inverno ci sia una corsa quotidiana. Il biglietto di sbarco si acquista insieme alla traversata. Le visite organizzate a Montecristo e Gorgona hanno istruzioni d’imbarco, controlli d’identità e procedure in caso di maltempo specifici. Non aspettarti che un normale biglietto del traghetto possa sostituire la prenotazione di un’escursione.

Un breve sentiero sensoriale, da verificare prima della visita

Il sentiero n. 122 dell’Elba, vicino all’area picnic del Monte Perone e raggiungibile dal sentiero 119, è lungo circa 200 m. Il parco descrive corrimano, cinque pannelli tattili/Braille e contenuti audio tramite codici QR, con un tempo indicato di dieci minuti. Prima di partire, chiedi informazioni sulla manutenzione e sul percorso di avvicinamento. Per ogni traversata, concorda con l’operatore l’assistenza all’imbarco sulla nave prevista, oltre a verificare con il parco l’attività a terra. Gli adattamenti lungo un sentiero non garantiscono l’accessibilità di ogni passaggio del viaggio.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

5

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Organizza insieme la traversata di ritorno e l’attività sull’isola; controlla che gli orari siano davvero compatibili.

Porta acqua da bere, protezione dal sole e scarpe con una suola che faccia presa. Sui sentieri di Capraia non ci sono fonti d’acqua.

Resta sui sentieri segnati, riporta indietro i rifiuti e lascia al loro posto fiori, conchiglie, rocce e reperti archeologici.

Scarica le informazioni ufficiali aggiornate sui sentieri del parco prima di partire: una descrizione del percorso non sostituisce la segnaletica, le limitazioni di accesso o una carta per orientarsi.

Domande frequenti

Non esistono un unico ingresso o un biglietto valido per tutte e sette le isole. I normali percorsi consentiti all’Elba sono liberamente accessibili; trasporti, visite guidate, alcuni siti e gli sbarchi su determinate isole hanno costi o prenotazioni separati. Controlla le regole dell’isola e dell’attività che ti interessano.
Con un viaggio più lungo puoi organizzare la visita di diverse isole, ma a Montecristo e Gorgona si accede solo con modalità autorizzate. Per una vacanza breve, un’isola principale e un’escursione confermata sono una scelta più appagante di una serie di coincidenze tra traghetti con poco margine.
No. A Montecristo la balneazione è vietata. A Pianosa la zona balneabile accessibile in autonomia è Cala Giovanna. A Giannutri si può fare il bagno a Cala Maestra e Cala Spalmatoio, mentre altrove valgono regole diverse. Per Gorgona chiedi all’organizzatore se è prevista un’autorizzazione espressa dell’autorità penitenziaria: non prenotarla come una giornata di spiaggia.
Verifica le regole di ogni isola e dell’operatore prima di prenotare. A Montecristo non sono ammessi animali domestici. A Pianosa i cani al guinzaglio sono consentiti solo nel paese, non a Cala Giovanna né oltre il muro Dalla Chiesa; per i cani guida è prevista una specifica eccezione nelle visite guidate. Le indicazioni ordinarie per camminare a Capraia richiedono di tenere i cani al guinzaglio.
Dipende da dove fai base. A Capraia la breve strada tra porto e paese è servita da un autobus, quindi il parco indica espressamente che portare l’auto non è necessario. All’Elba organizza il trasferimento fino all’inizio del sentiero scelto: arrivare a Portoferraio non significa avere ogni passeggiata a portata di mano.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

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