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Parco Nazionale Isola di Pantelleria

Il parco protegge 6.

Informazioni

Il parco protegge 6.560 ettari di territorio nel comune di Pantelleria, in Sicilia. Non comprende l’intera isola e il mare circostante non fa parte di questo parco nazionale. Montagna Grande raggiunge gli 836 metri: il contrasto tra i suoi boschi e le distese laviche esposte delle quote più basse è uno degli aspetti più affascinanti della visita. Puoi dedicare la giornata al bosco, al lago Bagno dell’Acqua oppure alle valli coltivate e ai terreni fumanti delle Favare. Sono diverse possibilità tra cui scegliere, senza doverle riunire in un unico giro dell’isola. [Presentazione ufficiale del parco](https://www.parks.it/parco.nazionale.isola.pantelleria/Epar.php) Arricchisci la tua avventura: identifica le specie locali che incontri con Snappit.

Il parco nazionale è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2016. I suoi paesaggi agricoli hanno una storia molto più antica: i terrazzamenti trattengono il suolo sui pendii vulcanici e i dammusi sono le caratteristiche costruzioni rurali dell’isola. Nel 2014 l’UNESCO ha riconosciuto la pratica tradizionale della coltivazione della vite ad alberello della comunità di Pantelleria come patrimonio culturale immateriale. Il riconoscimento riguarda saperi e pratiche, non attribuisce a ogni parte dell’isola la qualifica di sito del Patrimonio mondiale. [La tradizione della vite ad alberello](https://www.parconazionalepantelleria.it/pagina.php?id=46)

Cosa fare qui

Scegli Montagna Grande per una vera escursione in salita nel bosco, con vista verso Monte Gibele. L’itinerario Lago di Venere è adatto a un’uscita più lunga tra campagne e terreni vulcanici: il nome non deve far pensare a un facile giro lungo la riva. Per i paesaggi agricoli e i fenomeni geotermici, considera Zighidi–Sauna–Favare. Kaggiar offre un’alternativa più breve vicino alla costa, su terreno irregolare. Se camminare non è lo scopo principale della giornata, inizia dalle collezioni di rocce di Punta Spadillo, poi fai una breve sosta in un punto di osservazione del lago dove l’accesso è consentito.

Informazioni stagionali

Gli avvisi estivi per incendi e caldo possono cambiare il programma della giornata. Controlla gli aggiornamenti prima di partire: un’allerta dei giorni precedenti non descrive le condizioni di oggi. Nei mesi più freschi porta uno strato antivento e programma il rientro ben prima del buio; in un punto panoramico dell’isola le condizioni possono essere molto diverse da quelle di una strada riparata in paese.

Accessibilità

Qui un’uscita poco faticosa non è necessariamente priva di barriere. Gli itinerari proposti sono di difficoltà E, cioè escursionistica, e presentano gradini, pendenze o superfici vulcaniche irregolari. Nessuno viene indicato come percorso verificato per sedie a rotelle. Il museo o una breve sosta panoramica possono essere un punto di partenza più adatto, ma prima di scegliere chiedi al parco informazioni sull’intero tragitto dal parcheggio, sui fondi, sulle pendenze e sui servizi igienici utilizzabili. La presenza di un bagno accessibile, da sola, non garantisce un itinerario accessibile.

Da non perdere

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I sentieri nel bosco di Montagna Grande e i panorami verso il cono vulcanico di Monte Gibele.

2

Il Bagno dell’Acqua, chiamato anche Specchio di Venere, con le sue rive protette e gli uccelli migratori.

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Vigneti, terrazzamenti in pietra a secco e valli coltivate lungo i percorsi dell’interno.

4

Il paesaggio geotermico delle Favare e le collezioni di rocce di Punta Spadillo.

Passeggiate e itinerari

Montagna Grande: nel bosco

Parti dal parcheggio di Sibà alta per seguire la combinazione dei sentieri 971, 971A e 971C proposta dal parco. I dati pubblicati indicano 8 km, 460 metri di dislivello in salita e 3 ore e 30 minuti, con difficoltà E. Il percorso sale nel bosco verso l’area attrezzata e le quote più alte, con vista su Monte Gibele. Il ritorno comprende formazioni vulcaniche e Kuddia Mida. Itinerario ufficiale Montagna Grande

Gradini in pietra e una salita prolungata richiedono un certo impegno; non è verificata la presenza di un circuito privo di barriere.

Montagna Grande: nel bosco

Zighidi–Sauna–Favare: valli coltivate e fenomeni geotermici

L’itinerario ufficiale parte dalle tombe bizantine scavate nella roccia a Zighidì e unisce i sentieri 975 e 977. Attraversa la valle coltivata di Monastero, sale verso la grotta del Bagno Asciutto e prosegue nel paesaggio intorno a Passo del Vento e alle Favare. È la scelta più appagante se vuoi incontrare vigneti e forme vulcaniche nella stessa uscita. La scheda riassuntiva indica 8,4 km, 270 metri di dislivello in salita e 3 ore, con difficoltà E; sommando i tempi dei singoli tratti si arriva però a 3 ore e 30, quindi lascia un buon margine. Itinerario ufficiale Zighidi–Sauna–Favare

Aspettati salite e terreno irregolare. Entrare nella grotta è facoltativo e non è necessario per apprezzare il paesaggio circostante.

Zighidi–Sauna–Favare: valli coltivate e fenomeni geotermici

Lago di Venere: l’escursione più lunga tra lago e campagne

L’itinerario del parco parte dal lago e sale lungo il sentiero Sillume verso Zinedi, la valle dei Cannachi e Gelfiser, per poi proseguire nelle campagne dell’interno. La scheda riassuntiva indica 10 km, 550 metri di dislivello in salita e 3 ore e 30 minuti, con difficoltà E. È un’escursione di un certo impegno che si allontana dalla riva e sale di quota: rocce vulcaniche e coltivazioni terrazzate sono protagoniste della giornata quanto l’acqua. Prima di partire consulta l’intero itinerario ufficiale. Itinerario ufficiale Lago di Venere

Non scegliere questo percorso pensando che un itinerario intorno a un lago sia necessariamente pianeggiante. Per una visita breve, resta nell’area di visita segnalata e torna sui tuoi passi.

Lago di Venere: l’escursione più lunga tra lago e campagne

Kaggiar: paesaggi di lava vicino alla costa

Con partenza nei pressi del parcheggio di Cala Cinque Denti, l’itinerario segue l’antico sentiero in pietra e attraversa il paesaggio lavico di Kaggiar, con Punta Spadillo tra i luoghi di interesse. Il parco indica 4,5 km, 100 metri di dislivello in salita e 3 ore e 30 minuti, con difficoltà E. Nonostante la distanza contenuta, considera i fondi irregolari, i gradini e il tempo per le soste. Quando è aperto, il museo può completare bene l’uscita. Itinerario ufficiale Kaggiar

Il dislivello inferiore rispetto agli anelli di montagna non elimina le difficoltà del fondo. La costa non è una passeggiata pianeggiante.

Kaggiar: paesaggi di lava vicino alla costa

Un primo giorno senza fretta

Se il museo è aperto, comincia da Punta Spadillo per imparare a riconoscere le rocce, poi scegli tra una breve visita in un’area consentita del lago e il percorso di Kaggiar. Riserva Montagna Grande a un’altra mattina con buone previsioni. Per questa giornata suggerita organizza a parte i trasferimenti su strada.

Attività da provare

Una visita tranquilla al lago

Porta il binocolo e osserva il lago da un sentiero o da un punto di sosta dove l’accesso è consentito. Lascia spazio agli uccelli a riposo, soprattutto durante le migrazioni: restare fermi a distanza è più utile che seguirli lungo la riva. Limita la durata della visita se caldo, barriere o terreno fangoso riducono i posti in cui puoi fermarti in sicurezza.

Se il programma all’aperto salta

Se è aperto e raggiungibile in sicurezza, il museo di Punta Spadillo permette di conoscere l’isola senza completare un sentiero. In caso di maltempo intenso segui le indicazioni ufficiali e resta nel tuo alloggio o in un luogo al chiuso nelle vicinanze, invece di raggiungere in auto un promontorio esposto solo per rispettare il programma. Rimanda la giornata all’aperto anziché cercare di proseguire nonostante l’allerta.

Fauna, flora e habitat

Leccio

Il leccio contribuisce a formare i boschi delle quote più alte dell’isola ed è presente nella macchia lungo le escursioni dell’interno. Il parco descrive anche boschetti a prevalenza di leccio sopra i 500 metri circa e nelle valli.

Corbezzolo

Il corbezzolo cresce con il leccio e l’erica arborea nella vegetazione sempreverde di Pantelleria. Durante una passeggiata nel bosco puoi chiedere alla guida di aiutarti a riconoscerlo.

Lentisco

Il lentisco fa parte della macchia sempreverde descritta lungo l’itinerario Zighidi–Sauna–Favare, dove la vegetazione ha colonizzato terreni vulcanici e aree un tempo coltivate.

Airone cenerino

L’airone cenerino è tra gli uccelli segnalati dal parco al lago. Osservalo da un punto consentito, senza avvicinarti solo per ottenere una fotografia migliore.

Garzetta

La garzetta è segnalata tra gli uccelli che visitano il lago in primavera e in autunno. Numeri e periodi di presenza variano: il binocolo è utile anche quando la riva sembra tranquilla.

Lucertola campestre

Il parco descrive la lucertola campestre come una presenza ben visibile sulle rive del lago, con un disegno reticolato sul dorso. Osservala dal sentiero e lasciale la possibilità di allontanarsi.

Storie e curiosità

Il calore sotto la superficie

A Benikulà il vapore raggiunge una grotta naturale attraverso una faglia nella roccia vulcanica. Il parco spiega che questa attività vulcanica secondaria è prodotta dalle acque sotterranee riscaldate in profondità. Intorno al lago, le emissioni naturali di gas ricordano che i colori invitanti e l’acqua calda non rendono sicuro avvicinarsi a ogni tratto di riva.

Perché le viti crescono così basse

Le viti ad alberello di Pantelleria crescono in conche poco profonde, che aiutano a riparare i grappoli dal vento e a raccogliere la pioggia. Le uve Zibibbo sono anche alla base del Passito dell’isola. Dal sentiero osserva il rapporto tra pianta, conca e muretti circostanti; gli appezzamenti restano terreni agricoli in attività.

Il volto verde dell’interno vulcanico

La vegetazione di Pantelleria cambia con la quota e l’esposizione. La macchia bassa lascia spazio a pinete e formazioni a leccio, accompagnate da arbusti come corbezzolo e lentisco. Nei boschi più alti l’esperienza è molto diversa da quella delle zone basse ed esposte. Non toccare le orchidee né gli altri fiori spontanei.

Quando andare

Controlla prima di camminare

Le indicazioni escursionistiche del parco sconsigliano l’accesso ai sentieri in caso di allerta meteo gialla e prevedono la chiusura dell’intera rete in caso di allerta meteo arancione o rossa. Controlla l’avviso in vigore e rispetta le chiusure. Gli avvisi per il pericolo di incendi seguono un sistema distinto. Nei tratti segnalati per caduta massi presta attenzione, resta lontano dai cigli e segui le precauzioni indicate sul posto. Indicazioni escursionistiche del parco

Precauzioni al lago e nei siti termali

L’avviso del parco di luglio 2026 indica la riva meridionale del lago, sotto Bugéber, come non idonea alla balneazione: si può sprofondare nei fanghi instabili ed essere esposti a emissioni naturali di gas nocivi. Le aree protette tutelano habitat anche sul lato nord-occidentale. Non oltrepassare le barriere e non entrare nelle zone di emissione segnalate; alcuni gas pericolosi non si percepiscono dall’odore. Alle Favare e a Benikulà osserva i fenomeni geologici senza considerare una bocca di emissione o una grotta come un normale impianto termale. Tutela del lago e rischi

Valuta a parte l’accesso alla costa

La stabilità delle scogliere, le onde e le ordinanze locali condizionano l’accesso alle cale di Pantelleria. Nel giugno 2026 il Comune ha discusso nuove regole per l’avvicinamento alla costa: una vecchia descrizione escursionistica non sostituisce le limitazioni in vigore. Il giorno della visita verifica con il parco o con le autorità marittime se la discesa o il bagno che hai in mente sono consentiti. Se il mare è mosso, resta ben lontano dalle pozze rocciose esposte alle onde e osserva il panorama da una posizione sicura e consentita.

Come arrivare e consigli pratici

Il museo di Punta Spadillo

Il Museo Geonaturalistico occupa ex edifici militari restaurati e presenta campioni di rocce e allestimenti sulla storia vulcanica e sulla biodiversità dell’isola. Alla verifica del 19 ottobre 2026, la pagina indica l’orario 10:00–14:00 dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Prima di raggiungerlo conferma l’apertura del giorno e l’eventuale costo, soprattutto dopo ottobre. Contatto del parco: +39 0923 569412. Informazioni sul museo

Acqua, servizi igienici e aree di sosta

L’area attrezzata di Montagna Grande dispone di tavoli e panche; nell’agosto 2026 il parco ha annunciato un punto di approvvigionamento idrico e una toilette a secco accessibile. Anche il parcheggio di Benikulà ha un infopoint e una toilette a secco. I periodi pubblicati di presenza del personale terminano a settembre: verifica quindi la disponibilità dei servizi, senza darla per scontata in autunno o inverno. Porta acqua potabile e pranzo al sacco, facendo provviste nei centri abitati dell’isola.

Arrivare a Pantelleria

DAT indica attualmente collegamenti di Pantelleria con Palermo, Trapani e Catania; cerca le corse della data che ti interessa, senza considerare tutte le rotte giornaliere. Da Trapani, Caronte & Tourist Isole Minori–Siremar propone traghetti anche con trasporto di veicoli. Prenota il servizio adatto e controllane l’operatività prima di partire per il porto o l’aeroporto. Il meteo può interrompere i collegamenti con un’isola, quindi evita di programmare una lunga escursione subito prima della partenza. Collegamenti DAT · Traghetti da Trapani

Raggiungere i sentieri

Marsala Travel Bus gestisce il servizio di autobus locale. Prima di scegliere l’escursione, controlla l’orario aggiornato feriale o festivo in entrambe le direzioni; anche una fermata indicata lungo la strada può richiedere un tratto a piedi per raggiungere l’inizio del sentiero. L’avviso comunale disponibile durante questa verifica pubblica gli orari estivi 2026 e non basta quindi a confermare una corsa di ottobre. Un trasferimento prenotato o un veicolo a noleggio possono facilitare l’accesso ai punti di partenza dell’interno; parcheggia solo dove consentito. Gestore degli autobus locali

Organizza l’intera visita

Per una famiglia che desidera camminare poco, scegli un breve percorso di andata e ritorno da un’area di visita aperta, con la possibilità di tornare facilmente sui propri passi. Tieni tutti lontani dai terreni caldi, dai margini fangosi e dai cigli delle scogliere.

Fonti e link utili

Fauna che potresti avvistare

6

Ogni scheda rimanda a una pagina Esplora completa con foto, caratteristiche e curiosità.

Mappa delle osservazioni di questo luogo

Inizia dalla panoramica, poi ingrandisci per esplorare le singole osservazioni della fauna nei dintorni.

Caricamento della mappa…

Informazioni utili prima della visita

Indossa scarpe chiuse con suola scolpita e antiscivolo: le indicazioni escursionistiche del parco escludono espressamente calzature aperte e suole lisce.

Porta acqua, protezione dal sole, cibo e una carta del percorso; non contare sulla presenza di personale negli infopoint stagionali.

Resta sui sentieri segnalati, non lasciare rifiuti e non accendere fuochi all’aperto. Lascia libere le strade di accesso per residenti e mezzi di soccorso.

Non danneggiare colture, fiori spontanei, rocce e muretti a secco. Se vuoi uscire dal percorso pubblico per conoscere una coltivazione, organizza una visita in azienda.

Per le emergenze chiama il 112. Prima di partire comunica a qualcuno il percorso e l’orario di rientro previsto.

Domande frequenti

No. Il parco comprende specifiche aree terrestri del comune di Pantelleria. Una carta turistica può indicare attrazioni situate altrove sull’isola e le escursioni in mare hanno proprie regole di accesso e sicurezza. Per conoscere l’estensione del parco consulta la cartografia ufficiale; questa guida non è un rilievo dei confini.
L’itinerario ufficiale Lago di Venere è un’escursione di 10 km con 550 metri di dislivello in salita. Una breve visita a un punto di osservazione dove l’accesso è consentito è un’alternativa distinta e meno impegnativa: non richiede di completare l’itinerario.
No. Rispetta le aree di visita segnalate e le barriere di protezione. La riva meridionale presenta fanghi instabili e rischi legati ai gas. La descrizione di un sito termale non ne garantisce l’accesso senza limitazioni né l’idoneità per ogni visitatore: informati sul posto sulle condizioni attuali prima di entrare in una sauna o avvicinarti ai terreni da cui esce vapore.
Informati direttamente per escursioni guidate, visite in azienda ed eventuali modalità di visita del museo. Un itinerario pubblicato non equivale a una prenotazione e non garantisce che il percorso sia aperto. Tariffe e obblighi di prenotazione dei singoli servizi vanno confermati con il gestore.
Lascia molto tempo tra la fine dell’escursione e il volo o la nave. Verifica l’ultimo collegamento di ritorno dalla zona in cui cammini e la regolare operatività del vettore. Per una prima visita, pernottare sull’isola rende l’organizzazione molto meno affrettata.

Osservazioni recenti in questo luogo

Le osservazioni recenti appariranno qui man mano che ne verranno aggiunte.

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