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Opuntia basilaris

opuntia basilaris

L'Opuntia basilaris è un cactus iconico a crescita bassa che aggiunge spettacolari tocchi di colore agli aspri paesaggi del Sud-ovest americano. Chiamata in inglese «Beavertail Pricklypear» per via delle sue pale larghe, appiattite e di colore grigio-verde che ricordano da vicino la coda di un castoro, questa straordinaria pianta succulenta prospera in condizioni desertiche estreme. In primavera offre una spettacolare fioritura, aprendosi in grandi e vivaci fiori magenta o rosa acceso che attirano una varietà di impollinatori desertici specializzati. Ciò che rende l'Opuntia basilaris particolarmente affascinante è il suo aspetto ingannevole: a differenza della maggior parte dei suoi parenti del genere Opuntia, a prima vista sembra del tutto priva di spine. Tuttavia, chi conosce bene il deserto sa di non doversi lasciare ingannare: il cactus è densamente punteggiato di minuscole setole uncinate simili a peli, chiamate glochidi. Queste difese quasi invisibili si staccano facilmente al contatto, fungendo da doloroso promemoria per ammirare questo robusto sopravvissuto a una distanza rispettosa.

Habitat: Presente in paesaggi desertici aridi, spesso su pendii secchi e rocciosi o letti di torrenti sabbiosi.

Aspetto

Questo cactus basso e strisciante forma tipicamente cespi alti meno di 40 cm, ma può estendersi per oltre un metro in larghezza. I suoi caratteristici cladodi (pale) sono carnosi, appiattiti e da obovati a spatolati, tipicamente di colore dal verde-bluastro al grigio-verde con una consistenza leggermente rugosa, e assumono spesso una sfumatura violacea nei periodi di siccità o di freddo. Sebbene sia privo di spine grandi e sporgenti, le areole (piccoli rilievi sulle pale) contengono fitti ciuffi di sottili glochidi dal bruno-rossastro al grigio. Dalla fine dell'inverno all'inizio dell'estate produce splendidi fiori a coppa di colore dal magenta brillante al rosa-violaceo, con un diametro che raggiunge i 7 cm, i quali lasciano infine il posto a piccoli frutti ovoidali bruno-grigiastri, privi di spine.

RegnoPlantaePhylumTracheophytaClasseMagnoliopsidaOrdineCaryophyllalesFamigliaCactaceaeGenereOpuntia

Categoria

Piante

Rarità

Comune

Pericolo

1/5 · Molto basso

Snap

4

Curiosità

Poiché la pianta è priva delle tradizionali spine lunghe, anche il frutto dell'Opuntia basilaris è completamente privo di spine, sebbene rimanga pesantemente difeso dagli stessi fastidiosi glochidi presenti sulle pale.

Nonostante appaiano perfettamente lisce e invitanti al tatto, le minuscole setole uncinate (glochidi) dell'Opuntia basilaris sono notoriamente irritanti e molto più difficili da rimuovere dalla pelle umana rispetto alle normali spine di cactus.

Le tribù di nativi americani come i Cahuilla utilizzavano storicamente l'Opuntia basilaris su larga scala, facendone bollire le pale per dissolvere i glochidi e consumandole come verdura.

Quando la pianta è esposta a freddo estremo, siccità o luce solare intensa, produce pigmenti viola per proteggersi, trasformando il verde delle pale in una suggestiva tonalità violacea.

Abilità speciali

Abilità

Metabolismo acido delle crassulacee

Come molte succulente del deserto, apre i propri stomi di notte per raccogliere anidride carbonica, riducendo drasticamente la perdita d'acqua durante le torride ore diurne.

Abilità

Difesa ingannevole

Pur essendo priva di spine lunghe, sfrutta densi ciuffi di microscopiche setole uncinate chiamate glochidi, che si staccano con facilità e si conficcano in profondità nella pelle dei potenziali erbivori.

Abilità

Pigmentazione da siccità

In condizioni di stress ambientale come siccità o freddo, produce pigmenti betalainici che tingono le pale di viola e agiscono come uno schermo solare naturale per proteggere i tessuti vegetali.

Misure e dettagli

Lunghezza
15-40 cm
Peso
1-10 kg
Aspettativa di vita
10-50 anni

Alimentazione

In quanto pianta fotosintetica, l'Opuntia basilaris produce la propria energia utilizzando la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica presente nell'atmosfera.

Alimenti principali

  • Luce solare
  • Acqua
  • Anidride carbonica
  • Minerali del suolo

Metodo di ricerca del cibo

  • Fotosintesi

Relazioni ecologiche

Predato da

Bighorn del deserto

Ovis canadensis nelsoni

Nei periodi di estrema siccità si nutre delle pale carnose del cactus per assumere l'umidità essenziale.

Mutualismo

Diadasia rinconis

Diadasia rinconis

Un'ape solitaria specializzata nell'impollinazione dei cactus del genere Opuntia, che fa forte affidamento sul loro polline per l'allevamento della prole.

Predato da

Ratto del deserto

Neotoma lepida

Consuma le pale del cactus per idratarsi e sfrutta la fitta struttura della pianta per trovare riparo e protezione.

Tratti

A questo oggetto non è ancora stato assegnato alcun tratto.

Conosciuto anche come

Non sono ancora indicati altri nomi.

Raccolte

Le raccolte di questo oggetto appariranno qui quando verranno aggiunti altri temi.

Sicurezza

Pericolo

1/5 · Molto basso

Non ci sono ancora note particolari sulla sicurezza.

Domande frequenti

Come si identifica Opuntia basilaris?

Confronta disposizione delle foglie, forma della rosetta, costole, spine e fiori. Tieni presente che siccità e sole forte possono modificare il colore e la forma della pianta. Identificatore di succulente: carica una foto e confronta i dettagli visibili.

Qual è la lunghezza di Opuntia basilaris?

15-40 cm

Quanto pesa Opuntia basilaris?

1-10 kg

Quanto vive Opuntia basilaris?

10-50 anni

Cosa mangia Opuntia basilaris?

In quanto pianta fotosintetica, l'Opuntia basilaris produce la propria energia utilizzando la luce solare, l'acqua e l'anidride carbonica presente nell'atmosfera.

Dove si trova di solito Opuntia basilaris?

Presente in paesaggi desertici aridi, spesso su pendii secchi e rocciosi o letti di torrenti sabbiosi.

Come caccia Opuntia basilaris?

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