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Piralide dell'olivo e del gelsomino

palpita vitrealis

La piralide dell'olivo e del gelsomino (Palpita vitrealis), nota anche come falena madreperla bianca, è un lepidottero delicato e affascinante appartenente alla famiglia Crambidae. Famosa per le sue ali madreperlacee simili al vetro, questa falena sembra un'eterea fata della notte. È ampiamente diffusa nell'Europa meridionale, in Africa e in parti dell'Asia, prosperando in particolare nelle aree in cui le piante ospiti delle sue larve, come il gelsomino e l'olivo, crescono in abbondanza. Sebbene allo stadio di bruco sia talvolta considerata un parassita agricolo minore negli oliveti, la falena adulta è una meraviglia della natura. Trattandosi di una forte migratrice stagionale, compie di frequente lunghi viaggi, portando talvolta la sua bellezza perlacea nelle regioni settentrionali, ben al di fuori del suo tipico areale di riproduzione.

Habitat: Si trova tipicamente in regioni agricole calde, giardini domestici, oliveti e macchie arbustive mediterranee dove le piante ospiti delle larve sono abbondanti.

Aspetto

Questa specie presenta un'apertura alare compresa tra 2 e 4 centimetri, caratterizzata da ali bianche incontaminate e traslucide che luccicano alla luce con iridescenze madreperlacee o verde-oro chiaro. Le ali anteriori sono bordate da una sottile e netta fascia marrone chiaro o ocra lungo il margine costale anteriore, che contrasta nettamente con il corpo traslucido. Il suo corpo snello è di un bianco candido, accompagnato da zampe e antenne lunghe e delicate che completano il suo aspetto fragile e spettrale.

RegnoAnimaliaPhylumArthropodaClasseInsectaOrdineLepidopteraFamigliaCrambidaeGenerePalpita
Piralide dell'olivo e del gelsomino
Foto: Stephen James McWilliamCC0 · iNaturalistVedi l'originale ↗
Piralide dell'olivo e del gelsomino

Categoria

Insetti

Rarità

Comune

Pericolo

1/5 · Molto basso

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Curiosità

Nonostante l'aspetto fragile, questa minuscola falena è in grado di migrare attraverso il Canale della Manica per raggiungere il Regno Unito durante i caldi venti estivi.

I bruchi tessono sottili ragnatele di seta attorno alle foglie delle piante ospiti per creare un rifugio protettivo mentre si nutrono.

Le ali traslucide della piralide dell'olivo e del gelsomino funzionano come vetro naturale, riflettendo brillanti tonalità verdi e violacee quando vengono colpite dalla luce da certe angolazioni.

Abilità speciali

Abilità

Mimetismo traslucido

Le sue ali sono quasi del tutto prive di squame dense, il che lascia passare la luce direttamente attraverso di esse e rende la falena quasi invisibile ai predatori quando riposa sul fogliame verde.

Abilità

Rilevamento degli ultrasuoni

Possiede organi timpanici specializzati sull'addome in grado di rilevare i segnali di ecolocalizzazione dei pipistrelli a caccia, innescando un immediato volo evasivo.

Abilità

Migrazione favorita dal vento

Sfrutta le correnti d'aria stagionali per migrare su vaste distanze, attraversando con successo mari e catene montuose per colonizzare nuovi territori.

Misure e dettagli

Lunghezza
1-2 cm
Apertura alare
2-4 cm
Peso
0.0001-0.0003 kg
Velocità
15 km/h
Dimensione della covata
50-150
Incubazione
5-10 giorni
Distanza di migrazione
1200 km

Alimentazione

Le larve si nutrono voracemente del fogliame delle piante ospiti della famiglia Oleaceae, mentre gli adulti si cibano del nettare zuccherino di vari fiori a fioritura notturna.

Differenze con l’età: I bruchi consumano tessuti fogliari verdi e gemme, mentre le falene adulte si nutrono esclusivamente di nettare liquido per alimentare i loro voli.

Alimenti principali

  • Foglie di olivo (Olea europaea)
  • Foglie di gelsomino (Jasminum officinale)
  • Nettare floreale
  • Foglie di ligustro comune (Ligustrum vulgare)

Metodo di ricerca del cibo

  • Ricerca Di Cibo

Relazioni ecologiche

Pianta ospite

Olivo

Olea europaea

Il bruco si nutre del fogliame di questo albero mediterraneo di grande importanza economica ed ecologica.

Pianta ospite

Gelsomino comune

Jasminum officinale

Questa pianta funge da ospite principale per la deposizione delle uova e il nutrimento delle larve, dando il nome comune alla falena.

Predato da

Pipistrello nano

Pipistrellus pipistrellus

Un attivo predatore notturno che caccia e consuma le falene adulte in volo.

Tratti

A questo oggetto non è ancora stato assegnato alcun tratto.

Conosciuto anche come

Non sono ancora indicati altri nomi.

Raccolte

Le raccolte di questo oggetto appariranno qui quando verranno aggiunti altri temi.

Sicurezza

Pericolo

1/5 · Molto basso

Non ci sono ancora note particolari sulla sicurezza.

Domande frequenti

Come si identifica Piralide dell'olivo e del gelsomino?

Confronta la forma delle ali a riposo, i disegni delle ali anteriori, le antenne e la struttura del corpo. Le falene piccole e marroni possono dipendere da dettagli minuscoli che una foto con il telefono non sempre riesce a cogliere. Identificatore di falene: carica una foto e confronta i dettagli visibili.

Qual è la lunghezza di Piralide dell'olivo e del gelsomino?

1-2 cm

Qual è l’apertura alare di Piralide dell'olivo e del gelsomino?

2-4 cm

Quanto pesa Piralide dell'olivo e del gelsomino?

0.0001-0.0003 kg

A che velocità può muoversi Piralide dell'olivo e del gelsomino?

15 km/h

Cosa mangia Piralide dell'olivo e del gelsomino?

Le larve si nutrono voracemente del fogliame delle piante ospiti della famiglia Oleaceae, mentre gli adulti si cibano del nettare zuccherino di vari fiori a fioritura notturna.

Dove si trova di solito Piralide dell'olivo e del gelsomino?

Si trova tipicamente in regioni agricole calde, giardini domestici, oliveti e macchie arbustive mediterranee dove le piante ospiti delle larve sono abbondanti.

Come caccia Piralide dell'olivo e del gelsomino?

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